Fondra e Moio dicono no alla idrocentralina: 'un disastro ambientale', raccolte 600 firme

Redazione 14/11/2019 1 commenti

Circa un mese fa la nascita del "Comitato per lo sviluppo sostenibile dell'alta Valle Brembana" (QUA la pagina Facebook), fondato dai cittadini dell'alta valle per dire no alla realizzazione di una nuova centralina idroelettrica (e non solo) nell'area tra Isola di Fondra e Moio de' Calvi, con una porzione nel territorio di Roncobello. Il comitato ha di recente avviato una raccolta firme online su change.org che ha già superato le 600 adesioni. Questo il link della raccolta firme. Nei prossimi giorni verrà avviata anche una raccolta firme cartacea.

"Il Brembo è già sfruttato a scopo idroelettrico per oltre nove decimi del suo corso - si legge nel comunicato stampa del comitato -. L'intervento in questione prende di mira proprio l'unico tratto ancora naturale e selvaggio, dove resiste un ecosistema fluviale incontaminato, che crea un ambiente e un paesaggio unici e bellissimi, sul quale si basa un delicatissimo equilibrio ambientale, ma anche sociale, considerato che le prospettive di lavoro in valle si legano quasi esclusivamente a un turismo di nicchia, rispettoso dell'ambiente e amante della attività all'aria aperta". 

Un intervento che, a detta del comitato, "renderebbe impossibile la frequentazione della zona per attività sportive ad alto valore turistico e rispettose dell’ambiente, prime fra tutte la pesca sportiva, la canoa, il rafting, canyoning e torrentismo e altre attività d’acqua, che attirano in questo tratto, proprio perché naturale, appassionati da tutta Europa che portano in valle solo sostenibilità e benessere economico".

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La centralina idroelettrica andrebbe inoltre a minacciare la grande biodiversità e l'ecosistema di quel tratto di fiume, dove - ricorda il comitato - "vivono almeno due specie ittiche protette dalla Regione Lombardia, per le quali il Deflusso minimo vitale non è sufficiente". Anche il patrimonio forestale andrebbe ad essere danneggiato da un intervento edilizio, con rischi di dissesto idrogeologico.

"Senza citare la violazione del vincolo di rispetto assoluto dovuto alla presenza delle sorgenti di acque minerali in concessione a Fonte Stella Alpina, questa sì attività sostenibile che porta in valle posti di lavoro. Il progetto - prosegue il comunicato - va ad esclusivo vantaggio e solamente a fini di lucro di un privato, senza alcuna garanzia di funzionalità dell’impianto né ricadute positive in valle, anzi con impatti devastanti. Una totale assenza di sostenibilità non soltanto ambientale ma anche sociale ed economica".

 

Il comitato chiede quindi che "le autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni ed alla valutazione di impatto ambientale propongano il rigetto in toto del progetto “Isola” presentato da AEDES [...]  di avviare, assieme alle istituzioni, un percorso di sostenibilità che porti alla revisione della pianificazione territoriale esistente, [...]  di adottare e rispettare un approccio politico basato sulle caratteristiche, le eccellenze e le esigenze del territorio della Valle Brembana che valorizzi e promuova la tutela delle ricchezze ambientali, culturali e paesaggistiche, la partecipazione democratica e la cittadinanza attiva, per lanciare una riflessione condivisa sugli strumenti più innovativi ed opportuni, come ad esempio il contratto di fiume".

Venerdì 15 novembre ore 20.30 presso l'oratorio di San Pellegrino Terme, in via Piazza San Francesco d'Assisi 18, il Comitato per lo sviluppo sostenibile dell'alta Valle Brembana sarà presente insieme ad altre realtà della valle che si impegnano per tutelare l'ambiente della valle all'evento RiAmbientiamoci - Cambia il clima, miglioriamo la valle. Ottimi relatori e molte associazioni - si legge sulla locandina - con l'obiettivo di proseguire insieme, giovani e  adulti un percorso individuale e collettivo sui temi dell'ecologia integrale, dell'economia circolare e della mobilità sostenibile così importante per la nostra valle: Cambia il Clima,Miglioriamo la  Valle! P. S. Dalle h 19 alle 20 apericena al bar dell'Oratorio di San Pellegrino a sostegno dell'iniziativa presenti alcuni relatori e ragazzi /e dei Fridays for Future con cui parlaremo anche dei temi della serata.

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COMMENTI

Paciana 16/11/2019

Finalmente qualcosa si muove in valle! Finalmente si pensa a qualcosa di diverso dalla cementificazione!

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