Impianti di Carona: in alta Valle si pensa ad una cordata per scongiurare la chiusura

Eleonora Busi 15/10/2019 0 commenti

Potrebbero esserci delle novità positive per le sorti degli impianti di Carona della Brembo Super Ski, nonostante i tempi si stiano facendo sempre più stretti. Pare infatti che alcuni imprenditori – di cui ancora non si conosce il nome – dell'alta Valle Brembana stiano organizzando una cordata, che verrà sottoposta a valutazione il prossimo giovedì 17 ottobre da parte del presidente della Comunità Montana Valle Brembana Jonathan Lobati e dei sindaci di Carona e Foppolo Giancarlo Pedretti e Gloria Carletti.

Stiamo ancora perfezionando la proposta – ha spiegato Lobati a Bergamonews – Giovedì avrò un incontro con i sindaci e potremo definire meglio la situazione. In ogni caso, non lasceremo nulla di intentato per salvare la stagione”. La proposta, ancora in fase di progettazione, sarà oggetto di studio durante la settimana per poter essere poi presentata ai curatori fallimentari: sembrerebbe che si tratti di una proposta d'affitto per il comprensorio, nonostante i curatori si siano detti intransigenti riguardo un eventuale affitto senza conseguente acquisto.

Ma il tempo stringe e per il comprensorio di Carona questo potrebbe essere un ultimo, disperato tentativo per scongiurare a tutti i costi una chiusura della stagione invernale. “Sembra che la stagione purtroppo, almeno per Carona, non debba partire – sono le parole del sindaco PedrettiPer me, sarebbe la prima volta in dieci anni. In ogni caso, se si dovesse concretizzare qualcosa, le tempistiche per aprire ci sono ancora. Siamo al limite, ma non tutto è ancora perduto”.

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La possibile strada dell'affitto era stata proposta nei giorni scorsi da Imprese Turistiche barziesi (Itb, che gestiscono gli impianti di risalita di Valtorta – Piani di Bobbio) e Maniva Ski di Brescia, ma l'idea è stata abbandonata dai proprietari Massimo Fossati e Stefano Lucchini per mancanza di effettivo tempo. “Le seggiovie necessitano di importanti interventi di manutenzione – ha spiegato Fossati a L'Eco di Bergamo – E ormai all'avvio della stagione sciistica manca un mese e mezzo. Troppo poco per poter organizzare adeguatamente il comprensorio. Rinunciamo”.

Un altro imprenditore pare però essere interessato agli impianti: è la Garum Srls di Termoli, in provincia di Campobasso, amministrata dal commercialista Antonello Di Iorio, che ha avanzato la proposta di un affitto biennale a 80 mila euro con acquisto a 1 milione e 200 mila oppure acquisto a 2 milioni e 100 mila euro, con gestione successivamente affidata ad un personale locale.

Questa è la nostra idea – ha spiegato Di Iorio – Che tiene conto delle costose manutenzioni a cui le seggiovie dovranno essere sottoposte per ripartire. Così come dobbiamo tenere conto che non siamo a conoscenza di alcuna rendicontazione ufficiale sull'attività recente della Brembo Super Ski. La Curatela fallimentare sostiene che il comprensorio è redditizio, ma in realtà questi numeri non sono stati resi noti”.

Ad oggi, afferma sempre Di Iorio, la Curatela non ha ancora risposto alla proposta, ma a fronte di quanto ribadito in passato – ovvero di accettare solo una proposta di affitto con impegno irrevocabile di acquisto cauzionato a 400 mila euro, non inferiore a 2,1 milioni – sembrerebbe che anche la proposta della Garum si destinata a cadere.

Nel frattempo, a breve a Foppolo – dopo la prevista manutenzione straordinaria – dovrebbe partire il bando per l'affido delle seggiovie Quarta Baita e Montebello, entrambe di proprietà del Comune. Un barlume di speranza per una stagione invernale che si prospetta altrimenti disastrosa, con conseguenze soprattutto sull'afflusso turistico in Valle Brembana e non solo.

Stiamo studiando con segretario, legali e periti la formula più efficace – conclude il sindaco CarlettiPerò bisogna trovare un gestore in tempi rapidi e chi prenderà in mano gli impianti dovrà procurarsi tornelli d'ingresso e cannoni per l'innevamento, in quanto quelli presenti sono del Fallimento Brembo Super Ski, e quindi all'asta. È dura aprire senza gli impianti di risalita di Val Carisole, anche perché prevediamo una perdita del 70-80% per il comprensorio. Cerchiamo comunque di fare uno sforzo per aprire gli impianti quantomeno a Foppolo”.

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