Variante di Zogno, sopralluogo dall'assessore Terzi: 'sarà completata all'inizio del 2021'

Eleonora Busi 10/10/2019 0 commenti

Il cantiere per la variante di Zogno sta man mano riprendendo vita: nella mattinata di ieri 9 ottobre, nella prima galleria, c'è stato un sopralluogo da parte di Regione Lombardia. Presenti l'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, accompagnata da Giuliano Capetti, amministratore unico di Infrastrutture Lombarde – la società partecipata dalla Regione che ha appaltato i lavori alla Collini di Trento –, che hanno incontrato il titolare Luca Gherardi ed il direttore dei lavori Lorenzo Bertotti, alla presenza del vicesindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti e dell'assessore Giampaolo Pesenti.

Dopo questa fase di pulizia e rilievi – ha spiegato Gherardi, che ha illustrato il progetto – partiremo innanzitutto con la realizzazione di reti e paramassi nella zona nord della variante. Altrimenti non potremmo lavorare sulla strada, per il pericolo di caduta massi. Nelle gallerie si interverrà con i rivestimenti, con l'idraulica e le piattaforme stradali”.

Quasi tutto pronto, quindi: a partire da novembre, un centinaio di operai al giorno lavoreranno giornalmente alla conclusione dei 4,3 chilometri di variante, operando sui tracciati e sulle rotatorie, sia quella a nord – più semplice poiché non interessata dal traffico – che quella a sud, dove le complessità riguardano principalmente la viabilità del canale Enel. Inoltre, la pendenza della prima galleria “Inzogno” è del 6%, ma questo non basta ad un'adeguata circolazione dell'aria: per ovviare al problema, sarà necessario l'utilizzo dei ventilatori.

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Oggi possiamo finalmente dire che i lavori per la variante di Zogno sono una realtà – ha dichiarato l'assessore TerziPer la Valle Brembana questi sono giorni importanti perché parte un cantiere atteso da molto. È iniziato il conto alla rovescia: a partire dalla fine di ottobre, occorreranno 14 mesi di lavori, dunque l'infrastruttura sarà completata all'inizio del 2021. In questa fase, i topografi stanno effettuando i rilievi ed in generale sono in corso gli interventi, fondamentali, propedeutici all'arrivo dei grandi mezzi. Ci siamo, e questo è motivo di soddisfazione per tutto il territorio e per Regione Lombardia, che ha sostenuto l'investimento per la realizzazione”.

Il progetto della variante, i cui lavori sono partiti nel 2012 e bloccati nel 2014 in seguito all’abbandono da parte dell’impresa Itinera di Tortona per fondi insufficienti, riguarda un tratto di strada di circa 4,3 chilometri che, dalla zona centrale Enel di Zogno, “buca” la montagna e arriva fino alla Madonna del Lavello nella frazione di Ambria, sul confine con San Pellegrino.

Due tratti a cielo aperto di circa 2 km e due gallerie naturali, la “Inzogno” e la “Monte di Zogno”, per l'opera sono stati già spesi oltre 40 milioni di euro. Regione Lombardia ha dovuto dunque stanziare altri 33,1 milioni di euro per il completamento. Nel frattempo ad Ambria è stata aperta la rotatoria della Sanpellegrino, che sarà collegata al nuovo ponte sul Brembo collegato al parcheggio dell'azienda.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo - fonte immagini: Claudia Terzi (Instagram)

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