CFP San Giovanni Bianco - Come progettare un nuovo centro ippico

3a agricolo 08/01/2018 0 commenti

Testo scritto dagli studenti della classe 3a del corso operatore agricolo del CFP di San Giovanni Bianco: G. Capelli, A. Pesenti, A. Reitano, M. Sonzogni,   

Scuderia è il luogo dove vengono stabulati i cavalli; solitamente è il più vicino possibile ad un ambiente naturale e viene suddivisa in box disposti su due file con un corridoio centrale. 

La misura di box minima per cavalli di media misura, si attesta sui 3m x 3,50, in modo tale che l’animale si possa muovere, girare e sdraiare comodamente. Per i box parto e per le fattrici con puledro, andrebbero previsti spazi non inferiori ai 3m x 4. Ai fini del benessere animale, è necessario posizionare ai due angoli del box un beverino automatico e una mangiatoia.  Le porte d’accesso non devono essere inferiori ai 3m x 1,20m; per evitare impicci e ferimenti agli animali è bene che i serramenti siano scorrevoli o, se ad anta, apribili verso l’esterno.

Progettando una scuderia, va considerato che minimo un paio di box fungono da selleria o da lavaggio. Per ragioni di sicurezza e per una corretta gestione dei lavori, è auspicabile che il corridoio non abbia angoli ciechi e che sia sufficientemente largo ma non troppo (3 – 4 m); questa misura permette di lavorare con agio sugli animali senza eccessivi dispendi di tempo ed energie.

Le aree di lavoro

Devono essere di dimensioni idonee alle attività e al numero degli equini:

a) Il fondo del campo da lavoro deve essere sufficientemente morbido per evitare sobbattiture all’animale e infortuni al cavaliere, ma allo stesso tempo è necessario che sia abbastanza duro per far sì che il cavallo, a causa del suo peso, non sprofondi troppo.

b) Per rendere più agevole l’andatura dell’equino, la sabbia deve essere ben livellata. 

c) Per evitare ristagni idrici causati da intemperie e irrigatori è consigliabile un impianto di drenaggio efficace e adeguato alle dimensioni del campo.

d) Inoltre è preferibile astenersi ad un sollevamento eccessivo di polveri.

e) Il terreno deve essere omogeneo nella composizione senza materiali estranei.

Un campo utilizzato per fini agonistici dovrebbe avere le dimensioni ideali di 120×60m, minime di 90×50m. La recinzione ideale per un campo di lavoro è la siepe di essenze resistenti, perché aiuta la concentrazione di cavalli e cavalieri. Per un campo gara è meglio una staccionata di materiale sintetico lungo la quale possono essere messe a dimora delle grandi piante ombreggianti. E’ utile prevedere la costruzione di un terrapieno alto circa 1,10 m. e largo 5,30 m al bordo del campo: può fungere da tribuna e da piano di carico.

Per le aree da lavoro coperte, la dimensione varia in base alla tipologia di cavalli che vi devono lavorare. Per il salto ostacoli, ad esempio, si parte da un 20 x 40 arrivando ad un minimo di 30 x 60 nel caso in cui si debbano fare dei concorsi. L'altezza minima deve essere di 4,50 metri, altezza che arriva sino a 6 nel caso del salto ostacoli. 

Sul perimetro, è consigliabile prevedere una cavallerizza liscia o sagomata che sia per far sì che il fantino, nel caso in cui il cavallo vada radente le pareti, non si ferisca le gambe ed in particolare le ginocchia contro i pilastri. Il coperto, spesso, non prevede pareti limitandosi ad una "semplicissima" tettoia; nel caso in cui si rendesse obbligatorio un tamponamento bisogna porre attenzione soprattutto alla luminosità solitamente creata con dei nastri di finestre apribili sui lati lunghi e con dei timpani luminosi alle testate. 

 Un'ulteriore presa di luce potrebbe essere data da un cupolino trasparente sulla linea di colmo che, opportunamente progettato, funge anche da camino di ventilazione.

Strutture Accessorie

GIOSTRE

La preparazione atletica del cavallo è un requisito indispensabile per una buon risultato sportivo. Una giostra consente di eseguire esercizi personalizzati sulle caratteristiche ed esigenze specifiche del cavallo potendo alternare il senso di rotazione, la velocità (passo, passo rapido, trotto, trotto veloce), la rapidità di aumento o calo nei cambi di velocità e i tempi di ogni fase. 

TONDINO

Il tondino deve avere un fondo elastico ma compatto ed in leggero dislivello per migliorare l’equilibrio aumentando la flessione delle articolazioni, conviene realizzarlo con l’esterno sopraelevato. Il drenaggio,preferibilmente realizzato con un tubo di plastica,dovrebbe partire dal centro portando l’acqua all’esterno dal lato più basso. I bordi possono essere realizzati con traversine di ferrovia o, più economicamente, con paracarri stradali in plastica. La dimensione ideale è di 11-12 metri di diametro. Può essere coperto con una struttura metallica leggera imbullonata alla recinzione ed unita, in alto, al centro sulla quale stendere un telone.

PADDOCK

Il paddock per cavalli dovrebbe essere grande e proporzionato alla grandezza di ogni cavallo, sia esso un pony, un TPR o di una razza di misure intermedie. Per un cavallo alto è consigliabile un recinto con altezza di 1,50 circa.
Sarebbe auspicabile che gli angoli delle recinzioni fossero maggiori di 90° o, meglio ancora, arrotondati per evitare vari infortuni.

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