L'Atalanta vince a Firenze: Fiorentina battuta 2 a 1, decisivi Zapata e Malinovsky

Leandro Rinaldi 08/02/2020 0 commenti

Dopo 27 anni, l’Atalanta espugna l’Artemio Franchi di Firenze. Contro la Fiorentina termina 2 a 1 per gli orobici, che si aggiudicano i tre punti nell’anticipo di sabato 8 febbraio alle 15.

Una partita nervosa, già dall’inizio. Le due compagini adottano un buon ritmo di gioco, accompagnato da una certa dose di agonismo. La prima vera chance è per Castagne, il belga calcia dopo una respinta di Dragowksi, bravo il portiere polacco a salvare con un piede. La Dea tiene meglio il campo e si rende pericolosa sulla sinistra, con l’asse Castagne-Ilcic. Al 19’ il belga mette un traversone perfetto all’altezza del dischetto, Pasalic (in campo al posto dello squalificato De Roon) cerca di piazzarla ma calcia fuori di poco, occasione importante mancata.

La Viola risponde cercando con palle lunghe i propri attaccanti, Chiesa e Cutrone. Proprio un passaggio filtrante per quest’ultimo mette l’ex Milan davanti alla porta, Gollini in uscita mura la conclusione. È il preludio al gol della Fiorentina. Palomino cerca di liberare di testa dall’out di sinistra, Chiesa da fuori area controlla e calcia, Gollini non è abbastanza reattivo e la conclusione potente del 25 gigliato finisce in porta. Vantaggio dei padroni di casa, terza rete in campionato per Federico Chiesa.

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L’Atalanta fatica a innescare i propri attaccanti, con Gomez largo che non riesce a dare la solita fluidità alla manovra bergamasca. In questo senso, la ripresa segna un punto di svolta nell’economia della partita.

Gasperini riposiziona Gomez in mezzo al campo, il Papu può così andare a prendere il pallone verso la metà campo per condurre l’azione, dando più imprevedibilità alla circolazione di palla. Gli effetti sono subito evidenti. Al minuto 49 Ilicic imbecca per Gomez, Dragowski è bravissimo in uscita a parare il pallonetto del numero 10, ma non può nulla sul tap-in da due passi di Zapata. il centravanti atalantino torna al gol su azione, mancava da ottobre: una segnatura che premia la sua partita di grande sacrificio.

I ritmi della partita calano leggermente, la Fiorentina cerca di riscuotersi soprattutto con una giocata individuale di un attaccante. Vlahovic, subentrato per Cutrone, impegna Gollini dopo aver saltato Palomino. Gasperini gioca la carta Malinovsky per Pasalic, è un cambio vincente.

L’ucraino avanza nella trequarti avversaria, prende la mira e libera il mancino. Il diagonale si infila sul palo lontano, Dragowski non ci arriva e vantaggio dell’Atalanta.

La Fiorentina appare stanca, la Dea gestisce bene il pallone e porta a casa il bottino pieno. Una vittoria importante, perché giunta al termine di una gara combattuta in ogni zona del campo. Alla fine, ha prevalso l’attitudine dei bergamaschi a creare gioco, riuscendo a rimediare alla situazione di svantaggio e gestendo il pallone per non correre rischi nel finale. Il cambio di Malinovsky si è poi rivelato un’arma decisiva, dimostrando che la Dea può pescare dalla panchina elementi importanti.

La prossima sfida vedrà l’Atalanta in scena al Gewiss Stadium dove sabato 15 è attesa la Roma di Fonseca. Uno scontro tra quarta e quinta in classifica, un appuntamento importantissimo prima del ritorno della Champions.

Fonte immagine Il Corriere della Sera

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