L'Amministrazione comunale di Sant’Omobono Terme ha organizzato, per mercoledì 22 ottobre, un importante spettacolo teatrale contro il bullismo e il cyberbullismo, rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio. L'evento, che si svolgerà presso il cineteatro Ideal di Cepino con inizio alle ore 10.00, è interamente offerto dall’ Assessorato alla Pubblica Istruzione che ha potuto contare su un contributo della Provincia, vinto grazie alla partecipazione di un bando.
Tutti gli studenti, dunque, delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo di Sant’Omobono Terme e della scuola paritaria IMC di Cepino potranno trascorrere una mattinata di scuola in modo diverso, apprendendo e riflettendo su un tema assai importante e di grande attualità.
Lo spettacolo teatrale, intitolato "Parole che feriscono", è a cura di Gianni Binelli, Maria Antonietta Centoducati e Ovidio Bigi, attori di rilievo con numerose partecipazioni a produzioni televisive RAI e Mediaset. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i ragazzi sui temi del bullismo e del cyberbullismo e di promuovere un messaggio di rispetto e solidarietà tra i giovani. Attraverso fatti di cronaca recenti e una serie di testimonianze vere raccolte direttamente dagli attori, viene così affrontato un grave problema sociale, sempre più pericoloso e presente, di cui i giovani devono avere piena consapevolezza.
Si toccano anche storie di adulti, dolorose e lucide, che mostrano come il potere del “cyber bullo” si affermi attraverso l’anonimato dei rapporti virtuali, si insinui nella vita delle vittime, standosene vigliaccamente nascosto nei meandri della rete web. Infatti gli adolescenti non sono le uniche vittime di Bullismo e Cyberbullismo: spesso anche gli adulti cadono nell’incubo delle Rete rischiando così di diventare fragili, rischiando di scivolare nella depressione o nel compimento di gesti estremi. I danni provocati da questa forma di violenza colpiscono sia le vittime, sia gli stessi bulli che vengono intrappolati in un vorticoso disimpegno morale, rischiando di non comprendere la gravità e l’entità delle loro azioni. Oltre ai diretti interessati la ricaduta negativa investe anche l’ambiente e le persone circostanti come genitori, insegnanti, educatori, compagni, i quali spesso non comprendono la pericolosità del fenomeno e anzi, con il silenzio, lo legittimano.
“Sono molto soddisfatta di aver potuto programmare questo intervento educativo, visti anche gli ultimi episodi di cui siamo venuti a conoscenza tramite la tv o i media. Sono convinta che attraverso la scuola si debbano offrire spunti ed occasioni diverse per dare l’opportunità ai nostri giovani di riflettere su temi assai importanti come questo. Sarà uno spettacolo molto coinvolgente che di certo arriverà al cuore dei nostri giovani e che li aiuterà a riflettere e a difendersi da questo male che avanza nella società. La discussione che avverrà dopo lo spettacolo sarà un momento essenziale nella prevenzione di fronte a questo fenomeno. Ringrazio la Provincia che, attraverso il bando, mi ha dato un importante contributo per realizzare uno spettacolo importante da offrire ai nostri giovani” afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione Stella Sirtori.
Anche il sindaco Ivo Manzoni sottolinea come “attraverso cultura e scuola si possono lanciare messaggi di prevenzione e di educazione tanto delicati quanto importanti. Collaborare con le scuole significa prendersi cura dei giovani e dare loro più strumenti possibili per affrontare responsabilmente il mondo che li circonda”.







