Sabato 1 novembre, durante la commemorazione della "Giornata delle Forze armate e dell'Unità d'Italia", Piazza Brembana vivrà un momento di grande significato: la celebrazione del centenario degli Alpini Alta Valle Brembana, uno dei più numerosi della Bergamasca. "Il 1° novembre per noi è una giornata particolare quest'anno a Piazza Brembana - spiega Leone Gervasoni, sindaco di Piazza Brembana. - Come Amministrazione comunale abbiamo voluto lasciare un’impronta forte e concreta nella storia della nostra comunità celebrando i 100 anni di presenza degli Alpini in Alta Valle Brembana con un gesto che riconosce memoria e riconoscenza: la concessione della cittadinanza onoraria alle truppe alpine.
Questa giornata assume un significato ancora più profondo - prosegue il primo cittadino - perché coincide con la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate: un’occasione per riflettere sul valore della Patria, sul sacrificio di chi ha servito e serve l’Italia, e sull’importanza di tramandare questi ideali alle nuove generazioni. La nostra storia è intrecciata a quella dei 4 fratelli Calvi, eroi Alpini, e della Fondazione Mamma Calvi, che custodisce la loro memoria proprio dietro il monumento ai Caduti, recentemente restaurato. È da qui che nasce il nostro impegno a valorizzare il passato per dare forza al presente. Siamo convinti di aver dato vita a una manifestazione di grande valore non solo per Piazza Brembana, ma per tutta l’Alta Valle e per i 18 gruppi Alpini che ne fanno parte".
A seguire, il consigliere comunale e coordinatore di zona Hans Quarteroni ha sottolineato: "Come Alpino e come amministratore, sento il dovere e l’onore di condividere un momento che segna la storia della nostra valle. La cittadinanza onoraria alle truppe alpine non è solo un atto formale, ma un riconoscimento profondo verso chi, da cent’anni, rappresenta una presenza viva, concreta e generosa. Oggi contiamo 18 gruppi Alpini, che da anni mantengono vivo lo spirito di solidarietà e servizio. Tra le iniziative più importanti c’è il Campo Scuola Alpino, giunto alla 5^ edizione, che forma i giovani e rafforza i legami tra i gruppi. In questo contesto, è motivo di orgoglio avere come conterraneo il Generale di Divisione Alberto Vezzoli, originario di Valnegra e oggi Capo di Stato Maggiore delle Truppe Alpine a Bolzano. La sua figura è simbolo di eccellenza e radicamento. Da Alpino, credo sia giunto il momento di ripristinare la leva militare, non come imposizione, ma come opportunità di crescita civica e responsabilità. Questa onorificenza è un segno di gratitudine, ma anche un impegno per il futuro: custodire e tramandare i valori alpini alle nuove generazioni".
Il segretario del Gruppo Alpini di Piazza Brembana, Roberto Boffelli, ha poi ricordato la lunga storia del gruppo: "Io dal 1978 sono segretario del gruppo di Piazza Brembana e, dal 1990, coordino 18 gruppi dell’Alta Valle. Il 29 novembre 1925 gli Alpini dell’Alta Valle si costituirono come Gruppo Alpini Alta Valle Brembana, uno dei più numerosi della Bergamasca. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, sotto la guida del Generale Giovan Battista Calegari nacque la Sottosezione Alta Valle Brembana, attiva fino al 1957. Dal punto di vista associativo, il gruppo continua a organizzare importanti manifestazioni come il Raduno Alpino Itinerante Trofeo Nikola Jewska e il Raduno del Passo San Marco, che unisce gli Alpini bergamaschi e valtellinesi. È forse la prima volta che un evento di questo tipo viene celebrato in Bergamasca".
A dire due parole anche il sanpellegrinese Giorgio Sonzogni, Presidente della Sezione ANA (Associazione Nazionale Alpini) di Bergamo, che qualche settimana fa è stato accolto con una delegazione al Parlamento Europeo di Bruxelles, ospite dell'eurodeputata Lara Magoni (QUA l'articolo dedicato): "Siamo felici di celebrare questo storico traguardo degli Alpini dell’Alta Valle, oggi suddivisi in 18 gruppi. È una cerimonia significativa, un modo per dire grazie a chi è ‘andato avanti’ e a chi ogni giorno continua a mantenere viva la tradizione alpina e lo spirito di servizio verso la comunità. Oltre a me, sarà presente anche il presidente nazionale dell’ANA, Sebastiano Favero". La stessa Magoni a Bruxelles aveva dichiarato: “Per me gli Alpini sono come una famiglia. La Sezione ANA di Bergamo, con 278 gruppi e oltre 23.200 soci attivi, è la più numerosa d’Italia. Durante l’emergenza Covid-19 hanno scritto una pagina indelebile di solidarietà costruendo in soli otto giorni l’Ospedale da Campo alla Fiera di Bergamo. Gli Alpini non sono solo custodi della memoria, ma continuano a dimostrare che i valori del passato possono tradursi in azioni concrete per il presente e il futuro. A loro va il mio più sincero ringraziamento: Bergamo, l’Italia e l’Europa hanno bisogno di esempi come il loro”.
IL PROGRAMMA
- Ore 8.30 ritrovo presso piazzale stazione autolinee
- Ore 9 sfilata per le vie del paese accompagnati dalla Fanfara Alpina di Scanzorosciate
- Ore 9.30 cerimonia presso il Monumento ai Caduti, alzabandiera, deposizione corona d'alloro, consegna premio "Mamma Calvi", conferimento cittadinanza onoraria alle Truppe Alpine, discorsi ufficiali
- Ore 11 Santa Messa presso la Chiesa parrocchiale di San Martino
- Ore 12.30 pranzo presso la tensostruttura riscaldata zona piazzale stazione autolinee organizzato dal gruppo giovani di "Piazza X Töcc" (l'Alfiere sarà gradito ospite) in collaborazione con gli Alpini
- Dalle ore 14 fisarmoniche e canti popolari
- Dalle ore 19 cena
- Dalle ore 19.30 spettacolo con barzellette in bergamasco a cura di Giuseppe Morotti "Morot"
- Ore 21.30 concerto "Bepi & The Prismas"






