Cent'anni del maestro Francesco Donadoni Colombo, simbolo della Banda Musicale di Zogno

Quest’anno la comunità di Zogno celebra il centenario della nascita del Cavaliere maestro Francesco Donadoni Colombo, figura simbolo della "Premiata Banda Musicale di Zogno".
11 Novembre 2025

Quest’anno la comunità di Zogno celebra il centenario della nascita del Cavaliere maestro Francesco Donadoni Colombo, figura simbolo della "Premiata Banda Musicale di Zogno" e autentico protagonista della vita culturale della Valle Brembana. Dall’ingresso nella banda a soli 11 anni fino al lungo periodo come direttore - dal 1960 al 2000 - il maestro Donadoni è stato il cuore pulsante della formazione zognese, contribuendo in modo determinante alla sua crescita artistica e al prestigio raggiunto in tutta la provincia di Bergamo.

Per celebrare i cent’anni dalla nascita, la Premiata Banda Musicale di Zogno quest'anno, durante le numerose esibizioni, ha deciso di rendergli omaggio con l’esecuzione di “Sognando il passato”, medley arrangiato dallo stesso Maestro, che intreccia temi popolari e canti alpini della tradizione italiana: un mosaico di melodie che racconta la sua musica, capace di unire memoria e sentimento, radici e futuro.

Nato a Grumello de’ Zanchi il 3 aprile 1925, in una famiglia numerosa dove la musica era di casa, Donadoni amava definirsi “un figlio d’arte”: il nonno suonava il bombardone, il padre la fisarmonica, e molti dei suoi fratelli e cugini erano a loro volta musicisti. Il suo primo strumento, a soli cinque anni, furono le campanine di vetro; successivamente entrò in banda come suonatore di bombardino, per poi passare al “trombone di canto” su consiglio del maestro, che aveva bisogno di un solista per i brani dell’epoca.

Fin da bambino sognava di far parte della banda, incantato dal suono della Banda di Poscante, scioltasi nel 1932. “Appena avrò l’età giusta, entrerò anch’io in banda”, diceva, e così fu. Nel 1939, appena quattordicenne, entrò ufficialmente nella Banda di Zogno, dove i suoi primi maestri furono il fratello Giovanni e Lorenzo Ruggeri di Piazza Martina. Nella formazione suonavano anche altri quattro fratelli: la musica, per la famiglia Donadoni, era davvero una tradizione condivisa.

Autodidatta, non poté frequentare il Conservatorio, ma compensò con dedizione e passione. Per perfezionarsi e poter insegnare, si recava spesso a San Pellegrino Terme da Matteo Galizzi, un musicista non vedente di grande talento. Nel 1960 fu nominato vice-maestro dal Maestro Eusebio Marconi, incaricato dell’istruzione degli allievi, e da allora la sua carriera musicale prese definitivamente il volo.

“Ha dato la vita per la Banda musicale di Zogno. Ricordo che scriveva le partiture a mano e seguiva passo passo i suoi allievi” - racconta Michela Cortinovis (presidente della Banda zognese), figlia di Delia Donadoni che a sua volta era la figlia del compianto Maestro. - Ricordarlo oggi significa ripercorrere una storia fatta di passione, dedizione e profonda umanità. La musica è ancora viva grazie al suo esempio, e il suo spirito continua a unirci oggi come allora. Grazie Maestro”

maestro donadoni - La Voce delle Valli

Nel corso della sua carriera, Donadoni Colombo diresse anche la Banda Musicale di Selvino (dal 1973 al 1983) e collaborò con la Fanfara dei Bersaglieri di Bergamo e la Garibaldina di Leffe, per le quali compose diverse marce. Il suo impegno fu riconosciuto da tutta la comunità zognese, che nel tempo gli ha attribuito numerosi attestati di stima per il suo contributo alla cultura musicale del paese.

Il Cav. Maestro Francesco Colombo Donadoni si è spento l’11 maggio 2008, ma il suo spirito continua a vivere nel suono della banda che tanto ha amato. Questo centenario non è soltanto una commemorazione, ma un invito a proseguire il suo cammino: fare musica con la stessa passione, dedizione e amore che lui ha donato, per tutta la vita, a Zogno e alla sua gente.

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