Dissesto, 12 milioni in 2 anni in Val Brembana e Imagna: a Zogno pienone per l’incontro di Lobati

Un ulteriore conferma che in Valle Brembana (così come nella vicina Valle Imagna, rappresentata da alcuni amministratori presenti in sala) il tema è molto sentito.
14 Novembre 2025

Sala piena all'oratorio di Zogno ieri sera, giovedì 13 novembre, per l'incontro sul dissesto idrogeologico e i cambiamenti climatici promosso dal consigliere e presidente della V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia Jonathan Lobati.

Un ulteriore conferma che in Valle Brembana (così come nella vicina Valle Imagna, rappresentata da alcuni amministratori presenti in sala) il tema è molto sentito. Relatori della serata, oltre a Lobati, l'assessore al Territorio e sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi; il geologo e commissario Via del Mase Diego Marsetti e l'ingegnere di Ets Engineering Giambattista Parietti. L'evento è stato moderato dal meteorologo di 3B Meteo Manuel Mazzoleni.

Un dibattito "aperto" - come sottolineato dallo stesso Lobati - durante il quale, oltre a presentare i dati, le possibilità e quanto messo in campo da Regione Lombardia, è stato possibile fare il punto della situazione e raccogliere numerosi spunti dal pubblico presente, quindi dal territorio. E dalle istanze raccolte il minimo comun denominatore è risultato essenzialmente uno: la prevenzione.

E - come sottolineato più volte dalla parte politica e tecnica durante l'incontro - è la prevenzione lo strumento più forte ed efficace che oggi è possibile mettere in campo. Regione Lombardia ha investito, dal 2021 ad oggi, oltre 1 miliardo di euro per la lotta al dissesto, di questi 143 milioni sono andati nei Comuni della provincia di Bergamo e, negli ultimi 2 anni, 12 milioni nelle sole valli Brembana e Imagna.

Ma c'è ancora tanto da fare, come evidenzia in apertura Lobati: "Al momento abbiamo richieste in sospeso per oltre 500 milioni di euro. Nei giorni scorsi abbiamo stanziato 1,8 milioni di euro per interventi nella provincia di Bergamo, precisamente per i Comuni di Algua, Camerata Cornello, Sant'Omobono Terme, Strozza, Taleggio, Ubiale Clanezzo e Zogno. Quello di oggi (ieri per chi legge ndr) è stato il primo di una serie di incontri itineranti sul territorio della Provincia di Bergamo dal nome 'La Bergamasca al centro della Lombardia' che andrà a toccare temi differenti, con politici, amministratori, rappresentanti di categoria, imprenditori, sportivi, professionisti e cittadini, per raccogliere informazioni e elaborare la mia iniziativa politica regionale".

"Il dissesto è causato principalmente dall'azione dell'uomo - ha evidenziato Diego Marsetti - non solo dai cambiamenti climatici. Il territorio italiano è molto fragile, in alcune zone abbiamo sismicità altissima e in altre, come la Bergamasca, si verificano spesso frane e alluvioni. Tre la azioni più importanti da fare anche un cambio di approccio alla gestione del fiume: non più 'modellarlo' con strutture moderne, ma, come ci hanno insegnato i nordici, applicare la river restoration, quindi interventi per riportarlo alle sue condizioni naturali, ad esempio, andando a depavimentarlo dove sono state realizzate pavimentazioni artificiali. Dobbiamo imparare a vivere i nostri fiumi e non a blindarli".

"Le piogge sono diventante intense e tra le sfide più importanti di oggi c'è proprio quella di adattarci a questi cambiamenti, di fare interventi di mitigazione, attenzione ai fiumi e riforestazione  - sottolinea Parietti - Faccio un plauso agli interventi programmati di Regione Lombardia, perché intervenire a disastro avvenuto è più complicato e dispendioso. Altro tema importante è la riduzione del consumo di suolo nelle zone più urbane. È fondamentale il ruolo delle amministrazioni per proteggere aziende, territori ed economie.".

lobati e comazzi - La Voce delle Valli
da sinistra: Comazzi e Lobati

E a proposito di amministrazione, "abbiamo investito molto per fare prevenzione - spiega l'assessore Comazzi - Il nostro metodo, ovvero quello di redigere un piano sul dissesto idrogeologico ogni 3-4 mesi, ci sta dando grandi risultati. La provincia di Bergamo è centrale in questo piano, qua stiamo lavorando molto bene perché ci sono sindaci capaci, che conoscono alla perfezione il loro territorio e fanno fruttare al meglio i nostri aiuti. A facilitare il tutto è sicuramente la presenza in Regione di Lobati: da bergamasco conosce il territorio e mi dà gli input giusti. Dico ai sindaci che devono sentirsi parte di una squadra. Non abbiate paura di chiamarci. La nostra porta è sempre aperta.

Oggi stiamo affrontando eventi che, anni fa, si verificavano una volta ogni 200 anni. Quindi dobbiamo cambiare il modo di ragionare. Stiamo persino realizzando interventi 'contrari' rispetto al passato, con ad esempio progetti di deimpermeabilizzazione. Però - conclude Comazzi - la sostenibilità ambientale non deve ossessionarci, ma va sempre calata nel contesto economico e sociale".

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