Sabato 22 novembre Oscar Rota di Cornalba (a destra in foto) e l’amico Antonio Nicassio, originario della Sicilia e ora residente in provincia di Firenze (a sinistra), sono partiti alla volta della Mauritania, in Africa occidentale, dove, per qualche mese, promuoveranno una serie di tour nel deserto in sella alle loro moto.
I due viaggiatori hanno caricato sette moto modello Kove 450 Rally su un furgone Fiat Ducato: "Siamo partiti da Cornalba per raggiungere Genova e imbarcarci verso Tangeri, in Marocco. Da lì, percorreremo circa 3.000 chilometri fino alla capitale della Mauritania, Nouakchott, che sarà la nostra base" - spiega Rota.
Nella vita "di tutti i giorni", Rota è titolare di una ditta specializzata in coperture edili e lattoneria, mentre Nicassio è attualmente in aspettativa dal suo lavoro in una società di trasporto pubblico. La loro amicizia è nata proprio grazie alla Mauritania – e ai social.: "L’ho contattato su Instagram per chiedergli informazioni su quella meravigliosa nazione. Da lì è nato tutto" - aggiunge.
Il viaggio fa parte del progetto “Mauritania Off Track”, ideato proprio da Rota e Nicassio, insieme alla guida locale Hadrami. L’obiettivo è far scoprire la Mauritania a chi cerca un’avventura autentica nel Sahara, tra piste leggendarie e paesaggi mozzafiato: "Vogliamo raccontare un Paese e farlo conoscere a chi desidera vivere un’esperienza straordinaria. Attraverseremo oasi, siti archeologici rupestri e percorreremo tratti iconici come la storica pista della Parigi-Dakar, sulle tracce dei grandi campioni".
La Mauritania, però, non è solo un luogo di viaggio, è anche parte della loro storia personale: "Antonio si era rotto una caviglia nei pressi dell’antica città di Chinguetti, patrimonio Unesco, ed era dovuto rientrare in Italia lasciando la moto laggiù. Quando sono tornato sul posto l’ho ritrovata sotto una tenda, l’ho rimessa in moto e gli ho mandato la prova che fosse ancora lì" - racconta Oscar.
Durante uno dei viaggi successivi, Oscar ha raggiunto la cittadina di Choum per caricare la sua moto sul celebre "treno del ferro", un treno merci che attraversa il deserto fino a Nouadhibou: "A Choum ho visitato le scuole e ho conosciuto un bambino disabile che aveva bisogno di un deambulatore. Qualche mese dopo, Antonio è tornato a recuperare la sua moto e si è fermato lì per consegnarglielo, perché io non ero riuscito a spedirglielo".
I tour che proporranno spaziano da cinque a dieci giorni: La pista delle maree (5 giorni), Dall’oceano al deserto (6 giorni), Sulle tracce della Parigi-Dakar (7 giorni) e La rotta delle città carovaniere (10 giorni). La missione durerà fino a fine marzo, in collaborazione con un tour operator locale, per poi riprendere a settembre: "Metteremo a disposizione sei delle sette moto; una la guideremo noi, alternandoci, mentre l’altra persona sarà sul pick-up di supporto tecnico".
Il gruppo viaggerà con un team professionale composto da una guida mauritana trilingue, un cuoco, un meccanico, un accompagnatore in moto, pick-up per viveri e attrezzatura, telefono satellitare e connessione Starlink. È prevista anche una moto sostitutiva in caso di necessità.
E c’è anche un filo emotivo che lega i due motociclisti al deserto: "Il nostro sogno – conclude Rota – è portare un altro deambulatore alla scuola di Choum, per un altro ragazzo disabile. È un viaggio tra avventura e solidarietà!". Per seguire le avventure di Oscar ed Antonio potete visitare il sito web ufficiale.






