Paladina-Sedrina, Comitato Viabilità contro i detrattori: "Ambientalisti per convenienza, con motivazioni ridicole"

La risposta del “Comitato Viabilità Valle Brembana” all'assemblea dei giorni scorsi al monastero d'Astino, che ha coinvolto anche il tema della Paladina-Sedrina.
25 Novembre 2025

In seguito alla recente assemblea tenutasi nei giorni scorsi presso il monastero d’Astino, durante la quale ha tenuto banco il tema della Paladina-Sedrina, arriva la risposta del “Comitato Viabilità Valle Brembana”, che riportiamo per intero. "Lo scorso 15 novembre - si legge nella lettera - si è tenuta una conferenza al monastero d’Astino durante la quale è stato trattato anche il tema della tanto agognata variante Paladina-Sedrina. Duole vedere come uno spaurito manipolo di “ambientalisti” continui ad opporsi ad un’opera fondamentale per la Valle Brembana senza la quale la si condanna all’oblio eterno.

Ambientalisti forse per convenienza non tanto per fede, mossi probabilmente da interessi più patrimoniali che di pubblica utilità, carenti di una visione realista dello stato delle cose in totale spregio alle innumerevoli istanze che provengono dal territorio anche a voce delle varie Amministrazioni che si sono più volte espresse positivamente per questa infrastruttura viaria. Nei giorni successivi al citato convegno v’è stato ampio eco sulla stampa locale con prese di posizione più che altro a favore dell’opera così come progettata. Il vicesindaco di San Pellegrino sono anni che si sgola e che dispensa fiumi di inchiostro per far comprendere a tutti i livelli politici gli effetti benefici che quest’opera porterebbe o, per dire di converso, per porre in risalto lo scenario catastrofico che si sta generando in assenza di una soluzione concreta alla collassata viabilità vallare.

Sulla stampa si sono espressi anche i maggiori industriali della valle per porre in risalto le enormi difficoltà che quotidianamente affrontano sul piano dei trasporti, facendo notare che gli stessi lavoratori sprecano tempi lunghissimi per raggiungere la sede del loro impiego. Qualcuno si è anche cimentato nel calcolare le velocità medie di percorrenza della tratta di maggior congestione, ovvero l’attraversamento dell’abitato di Villa d’Almè, che è risultata nell’ordine di 1 chilometro all’ora. Questo vuol dire che si farebbe prima andando a piedi o più semplicemente usando la bicicletta!"

È uno scenario desolante che coinvolge un bacino di circa 90 mila residenti che da oltre 20 anni combattono con la congestione stradale che ora si manifesta non solo nelle ore di punta, ma lungo tutto l’arco della giornata dalle 7.00 alle 20.00. Un serpentone di auto e mezzi pesanti che procede a passo d’uomo scaricando i gas di scarico nelle case di tutto il circondario. Senza contare il tempo perso che si traduce in deficienze sul fronte della competitività di aziende ed imprese artigiane. La valle così si spopola e perde le sue attività produttive ed il territorio subisce l’effetto di desertificazione sociale ed economica.

Una valle desertificata produce un veloce decadimento del territorio con effetti sul fronte idrogeologico devastanti. Chiunque lo capisce, ma qualcuno non lo vuole capire e mosso da interessi, ribadiamo, per lo più privatistici accampa motivazioni rasentanti il ridicolo per opporsi ad un’opera strategica che il 99% del territorio vallare vuole in tempi celeri. In democrazia non ci si può far condizionare da un’entità minimale che rappresenta solo se stessa (i più colti direbbero autoreferenziale) che rema contro senza offrire alternative realistiche. Sì, perché il viadotto sul fiume Brembo che collegherebbe il ponte della Regina con la Ventolosa è fantascienza allo stato puro.

Un’opera che impatterebbe sul territorio in forma devastante (i ponti di Sedrina insegnano) neppur minimamente paragonabile ad un tracciato per lo più in galleria e per la minima tratta a cielo aperto in trincea invisibile se non con un mezzo aereo. Per cortesia non raccontiamo sciocchezze alla gente come quella dell’inquinamento prodotto dalle gallerie a danno dei sentieri del Parco dei Colli, come se il traffico attuale che procede a passo d’uomo non producesse inquinamento a danno di tutti i residenti circostanti, non solo ai fruitori dei sentieri. Suvvia anche un bambino capisce che un veicolo che transita ad una velocità di 60/70 Km/h produce un impatto inquinante estremamente più limitato dello stesso veicolo che procede a passo d’uomo. Senza contare l’inquinamento acustico e la congestione del traffico con pericoli enormi per ciclisti e pedoni. La Paladina-Sedrina è quindi vitale per tutta la valle e non solo. Dipendono da quest’opera anche la Valle Imagna e le valli laterali: la Val Brembilla, la Val Taleggio e la Val Serina.

L’attualità della variante Paladina-Sedrina è indiscutibilmente sotto gli occhi di tutti, serve per bypassare l’ultimo tappo rimasto dopo la riqualificazione della Treviolo-Paladina che è fonte delle interminabili code e della disperazione degli automobilisti ed autotrasportatori. Senza contare che l’assenza di quest’opera viabilistica condannerebbe la tangenziale sud di Bergamo a rimanere zoppa (altra incompiuta) vanificando l’effetto complessivo dell’intera tratta fino a Dalmine. Il progetto ha visto lievitare i suoi costi per un’attenta valutazione delle problematiche ambientali. Sono stati adottati innumerevoli accorgimenti mitigatori per ridurre praticamente a zero il suo impatto con il territorio. Se questa attenzione e sensibilità ambientale non si fosse tradotta in atti concreti l’opera avrebbe un costo molto ma molto più basso.

Si sente parlare dell’intenzione di realizzare velocemente opere di fluidificazione del traffico per migliorare la situazione in attesa della grande opera. Siamo al paradosso, si critica la variante per i suoi costi eccessivi e parallelamente si intendono spendere inutilmente altri denari pubblici. Inutilmente perché ogni opera di mitigazione dell’attuale situazione in essere è destinata a fallire come hanno dimostrato le quattro rotatorie già realizzate anni addietro. È la prova provata che l’attuale assetto viabilistico non può ulteriormente migliorare, è già al suo massimo livello di efficienza. Ogni ulteriore opera è solo accanimento infrastrutturale che genera spese inutili senza portare benefici concreti. Servirebbero solo per sciacquarsi la coscienza di fronte all’opinione pubblica e forse creare il pretesto per ritardare ulteriormente la realizzazione dell’opra principale che è l’unica vera e concreata soluzione del problema viabilistico. Nello specifico si ipotizzano interventi mitigatori alla rotatoria dell’Arlecchino senza considerare che il freno al traffico non è questo, è l’intero asse viario di via Sigismondi, ovvero la tratta Ventolosa-Arlecchino, situazione che peggiorerà ulteriormente con la imminente apertura del nuovo supermercato erigendo in luogo dell’ex albergo Emiliano.

Ha detto bene il Presidente della provincia Pasquale Gandolfi quanto ha dichiarato che “non esiste alcuna alternativa a questa strada”. Ben venga quindi la realizzazione in tempi celeri della variante Paladina-Sedrina nella speranza che la classe politica bergamasca, di concerto con Regione e Provincia, si adoperi per il veloce reperimento dei fondi necessari. Siamo tutti allo stremo, non è possibile attendere oltre, nessuno intende ricorrere a manifestazioni di piazza per velocizzare l’iter procedurale, ma il detto recita: a mali estremi, estremi rimedi!"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti:
  1. esatto Salvini pensa solo al ponte sullo stretto di Messina che tra l,altro loro nn lo vogliono e lo ostacoleranno a tutti i costi ,invece noi che le infrastrutture le vogliamo nn x buontempo ma x necessità nn le fa'....poi al comitato del no nn so' dove vivano questi !!! mi auguro che si faccia immediatamente urge la necessita

  2. Salvini ha in mente solo il ponte che non sì può costruire ! La regione funziona malissimo ed è guidata da anni dai soliti noti che sono incompetenti è incapaci di governare come la nostra maggioranza di governo che non sa spendere nemmeno I soldi del PNNR!! Ovviamente la Colpa è nostra abbiamo il governo che ci meritiamo ed è anche Colpa della gente che non va piú a votare!

  3. mettiamoci anche la frana di Clanezzo,🙏🙏🙏 poveri lavoratori 😇devono rientrare in alta valle, che stress, lontano da casa tutto il giorno più della metà delle ore fermi in colonna. 🙈🙈🙈che vergogna, veramente.

  4. Questo comitato viabilità valle brembana non rappresenta nessuno, è formato e lo sottolineo da SOLO due persone che vivono in prossimità della rotonda Arlecchino e quindi quando parlano di convenienza o interessi altrui dovrebbero sciacquarsi la bocca.
    La Paladina Sedrina è l'ennesima opera inutile, dispendiosa e dannosa per l'ambiente!!!

  5. Strade gallerie e distruzione di luoghi cemento asfalto....Ma guardate la valle Seriana....galleria di Montenegrone ore di punta..... dalle 7 si sta in coda dentro a respirare la morte...doveva essere la risoluzione....così sarà in valle Brembana...in coda dentro una galleria a morire nel fumo...
    Pensare a migliorare i trasporti pubblici e a farli pagare di meno. No?

  6. Peccato che lo sparuto gruppo di ambientalisti ammontasse ad almeno 150 persone (il doppio del previsto), non era un'assemblea ma un convegno con tavola rotonda, e che le Associazioni di volontariato o l'orto botanico di Bergamo vorrei sapere che interessi privatistici potrebbero avere! Forse non avete ascoltato le relazioni del convegno, nel quale è stato dimostrato che la variante proposta è vecchia di 30 anni, ad un'unica corsia come il recente tratto tra Mozzo e Paladina che continua a creare code quando passa da 2 corsie a 1 e che,
    causa il suo tracciato, non intercetterebbe la Val Imagna. E soprattutto che ci vorrebbero come minimo dai 6 ai 10 anni per essere realizzata senza tener conto di eventuali imprevisti che farebbero lievitare i costi come successo per il ben piùbreve tratto a Zogno. Il progetto non ha preso seriamente in conto l'alternativa del raddoppio ( anche con sottopassi ), realizzabile a lotti, che sicuramente costerebbe assai meno. Non c'è solo l'alternativa con mega viadotto lungo il Brembo ( di cui al convegno peraltro non si è parlato), ma si è ricordato il progetto dell'utilizzo dell'attuale fascia di rispetto e di tratti nel sottosuolo dell'attuale sedime. E poi, a proposito di viadotti.... ma l'avete visto il coacervo di mega viadotti che ci sarebbe a Sedrina? Ascoltate bene ciò che è stato detto al convegno ( trovate le registrazioni sulle piattaforme YouTube di Italia Nostra e di Legambiente) per evitare mistificazioni e manipolazioni. Gli studi seri sulle alternative a questo costosissimo progetto, obbligatorie per legge, non sono state fatte e neppure un bilancio costi/ benefici.... tanto paghiamo tutti noi... Ma allora, il paraocchi di chi sostiene questa strada e non valuta altro a chi giova?
    https://www.youtube.com/watch?v=rOfs4Xm6QOk&t=13s&pp=0gcJCRUKAYcqIYzv

Ultime Notizie

X
X
linkcross