In data 1 dicembre 2025, i Carabinieri della Stazione di Villa d’Almè sottoponevano alla misura di sicurezza della libertà vigilata, con obbligo di residenza in una comunità terapeutica, un 36enne italiano, residente in Villa d’Almè.
Predetto, nello scorso mese di maggio, dapprima incendiava l’autovettura di un suo amico, e successivamente lo minacciava a mezzo social network. Qualche mese prima l’uomo aveva aggredito un altro suo conoscente asportandogli anche il telefono cellulare.
Gli evidenti segnali di squilibrio psichico portavano dapprima ad un trattamento sanitario obbligatorio presso il reparto di psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII e successivamente l’Autorità Giudiziaria disponeva la misura di sicurezza della libertà vigilata presso una comunità terapeutica della provincia. Misura a cui veniva data esecuzione dai militari dell’Arma.
Tanto si comunica per la rilevanza pubblica dell’informazione, segnalando che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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