Domenica 14 dicembre si è spento a 92 anni Carlo Rota di Locatello, conosciuto come Carlì, l'ultimo bergamino della Valle Imagna. Carlì, classe 1933, lascia quattro figli e la moglie Carmela.
"Carlì - lo ricorda Antonio Carminati, direttore del Centro Studi Valle Imagna - ha lasciato quaggiù anche tre vaccherelle, che chiamava ciascuna col proprio nome, e una decina di caprette, addomesticate con le caramelle alla menta. È tutto ciò che gli era rimasto della sua ricca bergamina di un tempo, quando si spostava regolarmente dal monte al piano con gli armenti e mattina e sera mungeva a mano oltre cento vacche. Ma di Carlì facciamo tesoro soprattutto dai suoi insegnamenti, professati con la vita e nel comportamento quotidiano, mai imposti, frutto di una particolare e irripetibile relazione personale con l’ambiente circostante misurato a passi.
Carlì - prosegue Carminati - ci ha insegnato che bisogna parlare con gli animali, perché anch'essi sono esseri sensibili, che il latte non va maltrattato, ossia pastorizzato, bensì rispettato fino in fondo, accompagnandolo nella magica trasformazione in formaggio durante la cagliata. Più volte mi è capitato di osservarlo, mentre con la basla l’accarezzava, entrando in profondità nella pasta appena consolidata con tagli obliqui, lenti, leggeri, circolari, come per non farle male, favorendo la fuoriuscita del siero e la sua frammentazione in un'infinità di parti di varia grandezza, in relazione al prodotto caseario che intendeva ottenere. 'Bisogna aver fretta nella stalla, non nella casèra', affermava Carlì, perché la lavorazione del latte richiede pazienza, garbo e, anche qui, occorre saper dialogare con il latte, per coglierne la sua vera essenza".
"Carlì - conclude il direttore - sapeva dialogare con il mondo circostante, col sole e con la luna, col bello e il brutto tempo, con l'erba del prato e il fieno nella stalla, con la foglia del bosco e la paglia della lettiera, con le persone e con gli animali, tutti meritevoli, a pari dignità, di attenzione e rispetto. Sono certo che sapesse dialogare anche con Dio, anch'egli immerso dentro il grande sogno della vita, accolto e dichiarato a braccia aperte dalla sua Carmela".
La vita del Carlì è stata raccontata in diversi documentari e servizi televisivi: solo lo scorso anno una lunga intervista del bergamino è andata in onda su Rai 3 (QUA trovate il servizio al minuto 2:03:00), mentre nel 2020 ne ha parlato Striscia la Notizia nella rubrica "Paesi e Paesaggi".
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