Dato per disperso sul Resegone, scattano i soccorsi: ma aveva solo il cellulare scarico

Ennesimo intervento di soccorso con mobilitazione di mezzi e tecnici che poteva essere evitato quello di ieri, domenica 21 dicembre, in Valle Imagna, con tanto di epilogo decisamente beffardo.
22 Dicembre 2025

Ennesimo intervento di soccorso con mobilitazione di mezzi e tecnici che poteva essere evitato quello di ieri, domenica 21 dicembre, in Valle Imagna, con tanto di epilogo decisamente beffardo. Un uomo è uscito di casa, a Strozza, alle 6.30 di mattina, per farsi un'escursione sul monte Resegone. Dopo aver inviato una foto dalla cima del monte non dà più notizie fino a sera e al cellulare risulta non raggiungibile. A quel punto i familiari, allarmati dal mancato rientro dell'uomo, contattano i soccorsi.

Sono le 20.00 di sera, si aziona la macchina dei soccorsi, che comprende il Soccorso Alpino Stazione Valle Imagna, l'elicottero della Guardia di Finanza, le Forze dell'ordine e i Vigili del Fuoco. Ma alle 22.00 l'uomo è rientrato autonomamente alla sua auto e, solo a quel punto, contatta i familiari. Non c'era alcuna emergenza: l'uomo non aveva dato notizie semplicemente per via del cellulare scarico.

Un caso non così isolato, per questo motivo dal Soccorso alpino raccomandano sempre, prima di partire per escursioni che durano diverse ore, di avere con sé un cellulare carico, di portarsi eventualmente una power bank e di avere installata l'applicazione del Soccorso alpino GeoRescQ che traccia la posizione del dispositivi e quindi facilita eventuali ricerche ai soccorritori.

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