Dopo la breve fase più fredda, ma ancora asciutta, che chiuderà il 2025 e ci accompagnerà nel 2026, una fase di maltempo per buona parte della Penisola sarà altamente probabile entro l'Epifania.
I modelli lavorano incessantemente per svelare le dinamiche di questo peggioramento che pare inevitabile. Le correnti artiche punteranno infatti verso l'Europa occidentale, formando una lunga saccatura con asse scandinavo-iberico che richiamerà sul Mediterraneo centrale e sull'Italia aria umida ricca di precipitazioni.
Tutto dipenderà dalla posizione del centro di bassa pressione principale. Al momento non possiamo entrare nel dettaglio, ma possiamo evidenziare gli scenari possibili previsti dai modelli probabilistici a partire proprio dal dopo Capodanno.
Il meteo in Valle Brembana e Valle Imagna
Nel dettaglio delle nostre valli, tempo stabile e asciutto ci farà compagnia sino a San Silvestro, anche se con qualche annuvolamento in più e un ulteriore lieve calo termico, con massime non oltre i 4-5 gradi a fine anno.
Capodanno ancora perlopiù soleggiato ma freddo, con minime sottozero anche in pianura e massime non oltre i 4-5 gradi. Da venerdì 2 gennaio è poi atteso un aumento della nuvolosità, preludio a un primo weekend dell'anno all'insegna delle piogge e della neve sulle nostre montagne.
Un ulteriore calo termico nei giorni a seguire manterrà in vita ancora una moderata instabilità con il rischio di fiocchi anche a medio-bassa quota, ma di questo ci aggiorneremo nel nuovo anno. Buon 2026 a tutti!








