"C’è un’immagine che riassume perfettamente lo stato della mobilità in Valle Brembana: infrastrutture che arrivano sempre tardi, incomplete o senza una reale programmazione. Quanto sta emergendo in questi giorni sulla linea tranviaria T2 Bergamo–Villa d’Almè ne è l’ennesima, amara conferma" così esordisce la lettera inviata alla nostra redazione dal lettore Alessandro Gervasoni.
"Mentre il territorio fa i conti con l’ennesima emergenza viabilistica – la chiusura della strada Ubiale–Clanezzo e il conseguente collasso della S.S. 470 sui ponti di Sedrina – e mentre il terzo lotto della tangenziale Paladina–Sedrina resta sospeso nel nulla, senza risposte ministeriali sui 520 milioni necessari, arriva una notizia che ha dell’incredibile: per far partire la T2 servono altri soldi. E non pochi - prosegue la missiva.
Prima 1,7 milioni di euro per il 2026. Poi, come se nulla fosse, altri 5,4 milioni per il biennio 2027–2028 per la gestione e la manutenzione della linea. Oltre 7 milioni complessivi che emergono quando i lavori sono ormai prossimi alla conclusione e l’entrata in servizio è prevista tra pochi mesi. È difficile trovare un altro termine se non paradosso".
"Un’opera pubblica non può scoprire all’ultimo momento di non avere le risorse per funzionare. I costi di esercizio, gestione e manutenzione non sono una sorpresa, ma una componente strutturale di qualsiasi progetto infrastrutturale serio. Se emergono solo ora, significa che qualcosa, nella pianificazione, non ha funzionato. O peggio, che si è scelto di non dirlo prima.
Ancora più sconcertanti sono alcune risposte della politica, liquidate con frasi come “un tram costa più di un pullman”. È vero. Ma allora perché si è scelto il tram? E soprattutto: perché questa evidenza viene usata come giustificazione solo quando il problema esplode? La differenza di costo tra un sistema tranviario e uno su gomma è nota fin dall’inizio, così come dovrebbero esserlo le coperture economiche necessarie a renderlo operativo nel tempo.
La sensazione, sempre più diffusa tra i cittadini, è quella di trovarsi di fronte a un copione già visto: grandi annunci, cantieri aperti, promesse di sviluppo e sostenibilità, salvo poi scoprire che manca l’ultimo pezzo, quello fondamentale. Non il binario, non il mezzo, ma la capacità di farlo funzionare.
La T2 rischia così di diventare il simbolo di una programmazione fragile, incapace di guardare oltre l’inaugurazione. Un’infrastruttura che potrebbe restare ferma, o partire ridimensionata, mentre il territorio continua a soffocare nel traffico e nell’assenza di alternative credibili. Tenere accesi i riflettori oggi non è polemica, è responsabilità. Perché il problema non è solo un tram che rischia di non partire, ma un modo di governare le opere pubbliche che continua a presentare il conto sempre ai cittadini. E sempre troppo tardi".
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...spianare le orobie per farci parcheggi!..
..è così difficile da capire?! -
dagli sbagli del passato, guardando al futuro x il bene delle generazioni, l' oggi è 1* lavorare con celerità x ricompattare la linea TEB , giusto che sia fino a Piazza Brembana, 2* ampliare lo snodo alla rotonda Arlecchino, con un sottopassaggio a rotatoria, x chi dalla Valle Imagna ed Almenni..svincola a Ponteranica . non mettiamo la gabbia, diamo forza e lavoro x un mondo migliore. Che il 2026 sia un anno di vera transizione x tutti e che le varie Comunità Montane, lavorino in sinergia. Buon Anno
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in Italia finisce sempre così: preventivo 10 costo finale 110... è un magna-magna vergognoso. In un paese serio molte persone finirebbero in galera per decenni.
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Vi siete mai chiesti perché la Val Brembana arriva sempre ...dopo!! E bravi i suoi amministratori pubblici (e chi gli sta sopra!)
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fate solo cazzate ultimamente, perché è stato tolto il treno che arrivava sino a SanPellegrino ?
la provinciale Curno - Paladina cosa a cambiato ?
Niente la colonna di macchine è rimasta in più
la fai in una buca col rischio come è già successo
di allargarsi. Immissioni pericolose con visibilità
zero. Invece di continuare a fare cazzate sistemate ciò che non va e ce ne parecchio, oppure trovate soluzioni idonee ad un costo normale perché noi comuni mortali di Voi spreconi ne abbiamo pieni i coglioni 😡😡😡 -
la colpa è "nostra" .....invece di andare a fare "aperitivo"....e lamentarsi....tra uno spritz e un coca avana...tutti a protestare.....certo...se si va in 200....ti portano via e buttano la chiave.....se si va in 40.000....gli voglio vedere a "ingabbiarli".....
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alè al solito nn ha senso la teb 2 partendo da villa questi sodi dovevano usarli x la tangenziale paladina sedrina finire quel tratto che serve urgentemente 🤔
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Leggi bene cosa hai scritto...tu sei la signora dei NO alle infrastrutture.
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è una roba vergognosa... hanno distrutto il bello che c'era intorno ai paesi. piste ciclabili interrotte che adesso sei costretto a fare dei tratti sul provinciale.. portato via spazi verdi a case private.. tutto questo x cosa ? per un progetto che fa schifo e li dà vedere .. non funzionerà neanche questa volta ! come al solito i cervelloni diventano ridicoli.. chi progetta le strade si deve vergognare.. usate il cervello e meno il pisello
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infatti ma già si sapeva intanto abbiamo bruciato un polmone verde cementificato ecc ecc...ma ai signori dei no alle infrastrutture va bene così 👏👏
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il treno passeggeri copre una parte del traffico
il trasporto merci continua come prima -
al Comune di Bergamo interessano solo le piste ciclabili, tutto il resto può aspettare che i finanziamenti piovano dal cielo
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Pienamente d'accordo in tutto e per tutto con chi ha scritto la lettera!!! Non un paradosso ma una VERGOGNA Italiana!!!
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CHI SAPEVA DI MANGIARE.........HA MANGIATO. IL RESTO È NOIA.






