Da circa 6 mesi la piccola frazione di Curnino a Blello e la casa parrocchiale sono senza acqua. Il 23 luglio scorso alcuni scout ospiti della casa parrocchiale di Blello hanno sofferto di sintomi gastroenterici da possibile intossicazione alimentare. Da quel momento, i contatori dell'acqua sono stati chiusi dall'autorità giudiziaria.
Tuttavia ancora oggi - nonostante l'ok da Uniacque e ATS Bergamo in seguito alle analisi dell'acqua, che ne hanno confermato la potabilità - rimangono i sigilli sui contatori. Si deve ora attendere un provvedimento di dissequestro. Ma i tempi burocratici sembrano essere molto dilatati.
Un primo appello è arrivato dal parroco, don Michele Lievore, che invia una lettera alla Procura di Bergamo spiegando come senza acqua non sia "possibile assicurare le condizioni minime di vita quotidiana, né esercitare in modo dignitoso la libertà di culto e le funzioni pastorali e sociali".
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