Maurizio Micheli, il karateka mondiale tra tatami e frutteti... che non ha mai lasciato Dossena

Tre volte Campione Europeo, tre volte Campione d’Italia, quattro volte Campione Lombardo, tre medaglie di bronzo ai Mondiali. Oggi insegna, parallelamente alla sua attività frutticola.
22 Aprile 2026

Dossena non è solo un luogo geografico, ma un punto fermo dell’anima. Lo sa bene Maurizio Micheli, 70 anni, imprenditore bergamasco ed ex campione di karate di livello internazionale, classe 1959, che proprio tra queste montagne ha sempre trovato la forza per affrontare le sfide più importanti della sua vita, sportive e umane.

Micheli è stato uno dei nomi di spicco del karate italiano ed europeo. Iniziò a praticare quest’arte marziale a soli 13 anni, conquistando il primo titolo regionale a 17 anni. Da lì, una carriera in costante ascesa, tra i riconoscimenti più prestigiosi ci sono: tre volte Campione Europeo, tre volte Campione d’Italia, quattro volte Campione Lombardo, tre medaglie di bronzo ai Mondiali, fino alla prestigiosa cintura nera 5° Dan. Atleta della Nazionale Italiana fino al 1988, ha rappresentato il Paese sui tatami di tutto il mondo, distinguendosi per tecnica, disciplina e determinazione vincendo oltre 600 podi.

“Ho iniziato questo sport grazie a un grande amico e istruttore, Marco Salvetti, avviando gli allenamenti in una sala da pranzo utilizzata normalmente per banchetti e cerimonie, per poi proseguire in una piccolissima discoteca al tempo denominata “Bar Sport”. Ho poi iniziato a praticare la disciplina presso il plesso scolastico di San Giovanni Bianco, al tempo posto sotto la Direzione Tecnica del Maestro Ennio Falsoni, frequentando, nel contempo, le Palestre di San Giovanni Bianco (BG) e Valtesse (BG) con il Maestro Casimiro Rota, oltre la Palestra di Bergamo, con il Maestro Ennio Falsoni” ci spiega Maurizio.

Proprio nel corso di questi primi anni, ha avuto l’onore di conoscere e frequentare i migliori Karateka dell’epoca, tra i quali si nominano Dario Gamba, Morstabilini, Vallant, Galessi, Milan.  Grazie a questo sport, Maurizio ha potuto girare il mondo conoscendo grandi Maestri e realtà lontane da quelle dossenese, come le innumerevoli trasferte in Giappone.

“Nel 1988 ho concluso l’attività agonistica, ma non ho mai abbandonato il karate. Al contrario, ho continuato a viverlo fondando il Centro Studi Karate Micheli, dando vita alle associazioni C.S.K Micheli a Zogno, San Giovanni Bianco, Piazza Brembana, Petosino, Almenno San Salvatore, Villa d’Almè e Bergamo, e assumendo infine ruoli dirigenziali di primo piano come Presidente della F.I.A.M. (Federazione Italiana Arti Marziali) e Direttore Generale della W.K.C. – World Karate Confederation”, ci racconta Maurizio, per poi proseguire, “Parallelamente, ho intrapreso con successo la strada dell’imprenditoria, fondando aziende nel settore alimentare, dimostrando come i valori appresi nello sport possano diventare una solida base anche nel mondo degli affari. E poi la mia ultima sfida, quella più personale: ridare vita al frutteto che avevo avviato anni fa”.

Il legame con Dossena, però, non si è mai spezzato. “Fin da bambino, prima di ogni gara importante, sentivo il bisogno di tornare qui per allenarmi e “ricaricare le energie”, tutti si chiedevano cosa avesse di speciale Bergamo, e io orgoglioso dicevo che non era Bergamo il mio paese, ma Dossena!”. È proprio in questo contesto che nel 2004 nasce il frutteto Ca’ Lunga, con l’idea di sviluppare un agriturismo. Un progetto che subisce una brusca battuta d’arresto nel 2005, quando Micheli perde improvvisamente il fratello, con il quale avrebbe dovuto avviare l’attività.

micheli foto depoca - La Voce delle Valli
Un giovane Micheli in una foto d'annata

Da quel dolore nasce però un nuovo percorso, ancora più profondo. Maurizio prosegue con la sua doppia carriera, quella sportiva e quella imprenditoriale, avviando un progetto che unisce karate, natura e inclusione, coinvolgendo persone con sindrome di Down e altre disabilità, creando momenti di incontro, sport e condivisione. Un’iniziativa che continua tuttora e che ha trovato proprio nel frutteto Ca’ Lunga il suo cuore pulsante. Il luogo ha conosciuto una nuova rinascita nel 2020, rafforzata ulteriormente nel 2022 con l’arrivo di Mirko Astori, amico e giardiniere di professione, segnando una nuova fase di sviluppo. (Leggi qui l’articolo)

Oggi Maurizio Micheli è un imprenditore affermato, un dirigente sportivo e un maestro che continua a insegnare karate, ma soprattutto è un uomo che non ha mai dimenticato le proprie radici. A Dossena, dove è nato e cresciuto, coltiva ancora la terra e la sua passione per l’agricoltura, dimostrando che successo e semplicità possono convivere. A questo proposito, ha inaugurato la sua nuova gamma di composte completamente naturali con il 99% di frutta, coltivata a oltre 1000 metri con l’amico Mirko. La sua è una storia di medaglie e sacrifici, ma anche di resilienza, umanità e profondo legame con il territorio. Una storia che parla di sport, sì, ma soprattutto di valori, quelli che continuano a germogliare, anno dopo anno, tra i filari del frutteto Ca’ Lunga.

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