Sulle piste di Milano Cortina anche i brembani Manuel Cavagna e Lucia Giupponi

Cavagna si occuperà di "lisciare" la pista agli atleti, mentre Giupponi sarà soccorritrice sulle piste con AREU.
3 Febbraio 2026

Terminato lo "show" dei tedofori, il 6 febbraio prenderann il via le gare dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Sulle piste di quest'importante manifestazione sportiva ci saranno sul luogo anche il giovane Manuel Cavagna, 19enne membro dell'associazione "Giovani Rapaci" e residente della frazione Santa Croce di San Pellegrino Terme, e la 41enne psicomotricista relazionale Lucia Giupponi di Lenna, soccorritrice sulle pista da sci e istruttrice di rugby, famosa per le sue lunghe traversate in bici.

"Ho accolto la notizia con grande entusiasmo - racconta Cavagna. - Saper di poter far parte di un evento così importante è una grande soddisfazione personale e rappresenta i tanti anni di impegno per lo sci". Lungo il tracciato dove si terranno le prove, Manuel avrà il compito di "lisciare" la pista agli atleti: può sembrare una cosa banale, ma questo è un ruolo di grande responsabilità in quanto la qualità delle piste è fondamentale per i concorrenti: "Mi aspetto un'esperienza intensa e formativa, stare a stretto contatto con atleti importanti. Vivere l'atmosfera olimpica sarà comunque qualcosa di indimenticabile. Sarò a Bormio sulla pista Stelvio e, al momento, non sono ancora a conoscenza della postazione effettiva, ma penso sarò a metà pista. Aiuterò solo alle prove di discesa libera e al primo giorno di gara di discesa libera maschile, che si terrà sabato 7 febbraio" - continua.

"Partecipare a un evento come questo - sottolinea il giovane - come i Giochi Invernali di Milano Cortina, è già un onore per me. Farlo, sapendo di rappresentare Santa Croce e San Pellegrino Terme, è un modo per dare un ulteriore valore alle mie radici attraverso il mio contributo" - conclude. Lucia Giupponi, invece, farà parte del team dei soccorritori del sistema sanitario lombardo che vede al comando AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza).

"Io prenderò parte a questo incarico grazie all’associazione Akja (della catena delle Misericordie) - fa sapere Giupponi - che é nata proprio per il soccorso piste, sempre in collaborazione con Areu per la formazione sanitaria dei pattugliatori. Le Olimpiadi, quindi, sono un’occasione per spendere la nostra professionalità che parte proprio dalla neve e la montagna. Dalla Valle Brembana non sarò l’unica di Akja ad assaporare lo spirito olimpico, saranno con me una decina di altri pattugliatori; 40 totale dell’associazione tra Bormio e Livigno.

A livello personale, arrivare in una competizione Olimpica è sempre stato un sogno quasi inarrivabile, ma che ha seguito sempre il mio percorso di studi di laurea in scienze motorie. Arrivarci grazie ad una passione come quella dello sci che ho iniziato da bambina grazie ai miei genitori… aggiunge valore ad un’occasione più unica che rara".

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