Della serie "tradizioni che resistono", a Corna Imagna il weekend appena trascorso ha visto l'intero paese scendere in piazza per prendere parte al rito dell'incanto della rama - da tradizione di fronte alla chiesa parrocchiale - culmine della Festa di San Luigi, che si svolge ogni anno la prima domenica di febbraio.
A colpire è in particolar modo il ruolo dei giovani, che sono la vera anima della tre giorni di festa, quest'anno svoltasi da venerdì 30 gennaio a lunedì 1 febbraio. La manifestazione è dedicata infatti al patrono mondiale dei giovani, San Luigi Gonzaga, e promossa dalla parrocchia dei Santi Simone e Giuda di Corna Imagna.
La ricorrenza inizia con la realizzazione della "rama”, il ramo di un albero che viene addobbato con stracci e canovacci. Il simbolo di questa festa. Portandosi appresso questo particolare oggetto, i giovani, il sabato sera che precede la festa (il venerdì si svolge la Santa Messa in ricordo di tutti i benefattori vivi e defunti), passano di contrada in contrada a chiedere agli abitanti del paese delle offerte: animali della tradizione contadina locale, come galline, anatre o conigli, ma anche attrezzi come gerle e rastrelli, e prodotti enogastronomici, come vino, frutta, formaggi e salumi.
Il culmine della festa è indubbiamente l'incanto della rama, che, dopo la processione del Santo, si svolge di fronte alla chiesa parrocchiale del paese nel pomeriggio. Una vera e propria asta dei prodotti offerti dalla comunità.





