Il decreto definitivo ancora non c'è, ma dopo l'ok lo scorso 5 febbraio dalla Conferenza Unificata alla proposta del ministro Roberto Calderoli, che cambia i criteri per i quali un Comune viene classificato come montano, sarebbero 6 i Comuni bergamaschi a perdere il loro status "montano".
Nello specifico, i sei Comuni sono: Almenno San Salvatore, Cisano Bergamasco, Credaro, Sarnico, Villa di Serio e Villongo. Restano montani i Comuni valdimagnini di Strozza e Almenno San Bartolmeo, che inizialmente rischiavano di perdere il "posto". New entry potrebbe essere Torre Boldone. La partita però non è ancora finita, fintanto che il decreto non è definitivo: potrebbe esserci infatti una deroga per alcuni di questi sei Comuni.
"Come vicepresidente di Uncem e Consigliere regionale - spiega Alberto Mazzoleni - esprimo soddisfazione per il lavoro che abbiamo svolto con le altre Associazioni di categoria e il Ministero al fine di addivenire ad un risultato che penalizzi il meno possibile i territori e valorizzi al contempo la montanità. Ora ci mettiamo subito al lavoro per la seconda fase che è quella dell’individuazione dei parametri socioeconomici, che porteranno ad una ulteriore differenziazione tra comuni montani più in difficoltà e meno.
Come previsto dall’accordo - prosegue Mazzoleni - fino all’eventuale aggiornamento della normativa regionale in materia, restano ferme le misure di natura agevolativa a favore dei comuni montani, di cui alla normativa regionale vigente alla data di entrata in vigore del regolamento di classificazione dei comuni montani, e pertanto ci attiveremo, in sintonia con l’Assessore Sertori competente in materia, per l’aggiornamento della stessa non appena il decreto sarà emanato in via definitiva.
Per quanto riguarda la Lombardia, e fatto salvo il lavoro di revisione ulteriore che si conviene in questi casi, ci pare che tutto sommato il risultato sia equilibrato. Valuteremo comunque singolo caso per singolo caso per addivenire a considerazioni che siano esaustive. E’ particolare il caso di Montisola, che resta esclusa. Ma nel nome porta già una indicazione di montanità da sempre considerata tale. Per la Provincia di Bergamo, posto che i casi sono molto pochi, cercheremo di capire esattamente se le 6 uscite possono essere oggetto anche esse di deroga".
Nuova ipotesi Comuni Montani Lombardia da conferenza unificata
BERGAMO
Escono 6: Almenno San Salvatore, Cisano Bergamasco, Credaro, Sarnico, Villa di Serio e Villongo
Entra 1: Torre Boldone
BRESCIA
Escono 5: Gussago, Iseo, Monte Isola, Roè Volcinao e Salò
Entra nessuno
COMO
Esce nessuno
Entrano 20: Albido, Beregazzo con Figliaro, Binago, Bizzarone, Brenna, Campione d'Italia, Capiago Intimiano, Castelnuovo Bozzente, Colverde, Faloppio, Lipomo, Maslianico, Montana Lucino, Montorfano, Rodero, San Fermo della Battaglia, Solbiate con Cagno, Trezzone, Uggiate con Ronago e Valmorea
LECCO
Esce nessuno
Entrano 6: Airuno, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Sirtori e Viganò
PAVIA
Escono 4: Borgo Priolo, Borgoratto Marmorolo, Godiasco Salice Terme e Montalto Pavese
Entrano 2: Golferenzo e Volpara
SONDRIO
Nessun cambiamento
VARESE
Escono 2: Gemonio e Vedano Olona
Entrano 4: Brunello, Casciago, Gazzada Schianno e Malnate







