Impara a fare il boscaiolo tra Svizzera e Trentino, ora Davide cura i boschi nella sua valle

Davide Invernizzi, 24enne di Berbenno, è il volto di una nuova generazione di boscaioli che unisce fatica antica e competenze moderne.
25 Febbraio 2026

A Berbenno, tra i boschi della Valle Imagna, c’è un giovane che ha deciso di trasformare una passione d’infanzia in una missione professionale. Davide Invernizzi, 24 anni appena compiuti, è il volto di una nuova generazione di boscaioli che unisce fatica antica e competenze moderne. Dopo anni di "gavetta" lontano da casa, Davide è tornato alle sue radici per fondare la propria attività, portando con sé un bagaglio tecnico costruito tra le foreste del Trentino e i complessi cantieri della Svizzera.

Il percorso di Davide non è stato immediato, ma segnato dalla voglia di imparare dai migliori: “Dopo il diploma agrario a Bergamo, ho frequentato corsi di abbattimento a Brescia – racconta Davide –. Il regalo dei miei genitori per i diciott'anni è stato il corso di tree climbing”. Prima di mettersi in proprio un anno fa, Davide ha vissuto la dura realtà del bosco dove la natura colpisce più forte: "Avevo fatto due anni in Trentino durante la tempesta Vaia, poi un anno in Svizzera per approfondire gli smontaggi con l’elicottero e con l’autogru. Ma a un certo punto la vita da vagabondo non faceva più per me, volevo tornare a casa e creare qualcosa qui”.

Mentre i suoi coetanei sognavano professioni urbane, Davide aveva già le idee chiare, anche se a volte costavano un po' di imbarazzo: "È una cosa che ho sempre sognato. Alle elementari e alle medie, quando chiedevano cosa volessi fare da grande, mi vergognavo un po' perché ero l'unico a voler fare il boscaiolo, ma è sempre stato il mio desiderio". Una passione ereditata dal padre e dal nonno, che ha passato una vita intera tra i boschi svizzeri. Oggi Davide opera principalmente in valle, ma il suo lavoro lo porta spesso anche in Città Alta, dove si occupa della manutenzione delle piante nelle ville storiche attraverso il tree climbing e gli abbattimenti controllati nei giardini: "Quando siamo nel bosco siamo in tre, tutti ragazzi della valle – spiega – . La giornata tipo? Sveglia presto, verso le 6:30 o le 7:00 siamo già operativi. Ogni giornata ha il suo programma, non ce n'è mai una uguale all’altra".

Uno dei punti più dolenti per Davide è la percezione che il pubblico ha del suo lavoro. In un'epoca di estrema sensibilità ambientale, il taglio di un albero viene spesso visto come un atto di vandalismo, quando invece è spesso una necessità sanitaria: ”La sfida più grande è la gente che ti vede male perché pensa che distruggi il verde. Non capiscono che c'è un bisogno fondamentale: le piante oggi sono malate, tra il deperimento del frassino e la grafiosi dell'olmo. La gente vede tutto rose e fiori, ma in realtà il territorio sta andando a rotoli”.

Davide sottolinea come il suo intervento serva proprio a migliorare l'ambiente: "Spesso preferiscono far tagliare a metà una pianta provocandogli marciumi e molti altri scompensi, piuttosto che fare una potatura con un po’ più di criterio che porta la pianta a un benessere migliore. Ci guardano come fossimo criminali, ma in realtà lavoriamo per migliorare il territorio e favorire lo sviluppo della flora e della fauna”.

Guardando avanti, Davide ha le idee chiare su ciò che serve alla sua valle. La montagna, se abbandonata, diventa fragile: "I nostri vecchi erano molto presenti sul territorio e i boschi erano puliti. Ora, appena ti allontani dalle strade, cade tutto”. Il suo obiettivo è far crescere l'azienda per colmare un vuoto tecnico: "Vorrei una ditta più presente e attrezzata, magari con una bella teleferica. In questa valle ci sono poche strade e un mezzo del genere serve molto per recuperare il legname dove nessuno arriva più”. Davide conclude con la schiettezza tipica di chi preferisce i fatti alle parole: "Parlare non è il mio forte, siamo bravi a fare altro". E guardando la precisione dei suoi interventi in parete o la cura con cui gestisce i boschi di Berbenno, non c'è dubbio che i fatti parlino per lui.

davide invernizzi boscaiolo2 - La Voce delle Valli

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Commenti:
  1. x Davide giovane Boscaiolo, sei un amore, con la A. grande, la montagna ti apre il cuore,xchè unisci al lavoro intrapreso di Boscaiolo, la competenza professionale in agraria,che pochissimi hanno. Con il tuo servizio permetti al bosco di crescere sano, con un buon controllo delle piante malate, infestanti, e secche il bosco vive.🌈 ti ringrazia con l' ossigeno che tutti noi respiriamo. Mio cugino, sarà anche stanco di arrotondate,facendo x una vita il boscaiolo,e taglialegna. Grazie.💖

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