Giuseppe Capoferri brilla alla Scala: con il Coro riceve il premio internazionale Oper! Awards

Tra i membri del Coro del Teatro Alla Scala anche il baritono valdimagnino Giuseppe Capoferri, originario di Costa Imagna e oggi residente ad Almenno San Salvatore.
26 Febbraio 2026

Nei giorni scorsi il Coro del Teatro alla Scala ha ricevuto il prestigioso premio di caratura mondiale Best Choir agli Oper! Awards 2026, un riconoscimento che ha celebrato non solo un’istituzione storica, ma anche il percorso umano e artistico di ciascun suo componente. E tra loro c’è anche il baritono valdimagnino Giuseppe Capoferri (a sinistra in foto, con il Maestro del Coro del Teatro alla Scala, Alberto Malazzi), originario di Costa Valle Imagna e oggi residente ad Almenno San Salvatore, la cui storia affonda le radici nella passione familiare per la musica classica.

Sin da bambino, grazie all’amore del padre per il repertorio di musica sacra, cresce immerso nell’ascolto e nella bellezza del canto liturgico. A soli otto anni intraprende lo studio del pianoforte, maturando una sensibilità musicale che lo conduce all’iscrizione al Conservatorio di Bergamo. Dall’anno accademico 2004/2005 inizia lo studio del canto sotto la guida della Prof.ssa Mary Lindsey, tracciando in modo definitivo la sua strada artistica.

Nel 2007 arriva la prima audizione per entrare nel coro del Teatro Donizetti, diretto dal Maestro Fabio Tartari. È l’inizio di un percorso che affianca all’attività corale le prime esperienze solistiche. Seguono audizioni e concorsi internazionali con esiti positivi che lo portano a collaborare con realtà prestigiose come l’Arena di Verona, l’Opernhaus Zürich e il Teatro Regio di Torino. La Scala rappresentava un sogno. Nel 2022 quel sogno si realizza con la vincita del concorso internazionale e il conseguente ingresso stabile nel Teatro alla Scala, una delle istituzioni liriche più prestigiose al mondo.

La cerimonia a Regensburg e le motivazioni del premio - Lunedì 23 febbraio, a Regensburg, si è tenuta la cerimonia ufficiale degli OPER! AWARDS, considerati il principale riconoscimento assegnato dai critici musicali tedeschi nel panorama operistico internazionale.  Dopo aver conquistato nel 2024 il premio per la “Migliore orchestra”, il Teatro alla Scala ha ricevuto quest’anno un doppio riconoscimento: il premio per il “Miglior coro”, assegnato al Coro del Teatro alla Scala guidato dal Maestro Alberto Malazzi, e il premio per la “Miglior prima assoluta” per l’opera Il nome della rosa di Francesco Filidei, andata in scena al Piermarini nei mesi di aprile e maggio 2025. Il premio per il “Miglior coro” è stato ritirato dal Maestro Alberto Malazzi, mentre quello per la “Miglior prima assoluta” è stato ritirato dal compositore Francesco Filidei insieme alla librettista Hannah Dübgen.

La motivazione della giuria ha sottolineato l’eccellenza e la versatilità della compagine scaligera, capace di distinguersi tanto nel grande repertorio quanto nella contemporaneità: dall’intensità espressiva in La forza del destino di Giuseppe Verdi, alla complessità della prima mondiale de Il nome della rosa, fino alla padronanza vocale dimostrata in un’intera serata di opere verdiane meno note sotto la direzione di Riccardo Chailly al Festival di Lucerna. Un percorso artistico che ha reso naturale l’assegnazione del titolo di “Miglior coro dell’anno”.

Un riconoscimento che parla anche di percorso personale - All’interno della compagine corale, Giuseppe Capoferri vive quotidianamente questo livello di eccellenza: artisti provenienti da diverse nazioni, qualità vocali e artistiche uniche, disciplina rigorosa e preparazione meticolosa. Fondamentale è la guida del Maestro Malazzi, preparatore di straordinaria competenza, la cui visione musicale è parte integrante del successo internazionale del Coro. Parallelamente all’attività corale, Giuseppe svolge attività solistica per lo stesso Teatro, in Italia e all’estero, continuando a coltivare quella dimensione interpretativa sviluppata fin dagli anni della formazione.

Dalla Valle Imagna ai palcoscenici più prestigiosi d’Europa e del mondo, la sua storia si intreccia oggi con quella di un’istituzione premiata a livello internazionale. Il riconoscimento degli OPER! AWARDS 2026 non rappresenta soltanto un traguardo collettivo, ma anche la conferma che passione, studio e dedizione possono trasformare un sogno in una realtà condivisa con il mondo.

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