Visita premio per i 47 studenti e 14 docenti che hanno lavorato, a partire dal mese di ottobre fino a questi ultimi giorni, nella gestione degli Open Day dell'Istituto Superiore di San Pellegrino. La meta è stata l'Università Enogastronomica di Slow Food sita in Pollenzo (Cuneo).
“Questo è un luogo suggestivo e denso di storia,” racconta Franca Chiarle, docente dell'Università Enogastronomica e responsabile delle relazioni con le scuole e dell'orientamento, “a due passi da Bra e dalla sede di Slow Food". A partire dal 1835, sull’area della città romana Pollentia, per volontà di Carlo Alberto di Savoia nacque una Tenuta reale di casa Savoia, chiamata Agenzia di Pollenzo. L’Agenzia fu il centro economico-finanziario della tenuta e, nelle intenzioni di Carlo Alberto, sarebbe dovuta diventare una masseria modello per mezzo della quale condurre esperimenti per il miglioramento nella redditività delle attività agricole e con lo scopo di dare un epicentro alle proprietà agricole del Basso Piemonte. In questo complesso oggi sorgono alcuni dei più importanti progetti germogliati dalla nostra associazione: l’Università di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino e l’Albergo dell’Agenzia (col suo Ristorante Garden).
L’idea di recuperare e restituire ad un utilizzo pubblico il complesso architettonico dell’Agenzia di Pollenzo nasce alla fine degli anni novanta da una felice intuizione di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. “Siamo il primo Istituto Superiore che è diventato Scuola dell'Alleanza Slow Food” racconta la dirigente Giovanna Leidi, “perché abbiamo condiviso da sempre i principi della associazione tanto da inserire la filosofia Slow Food direttamente nel Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.), così come l'Associazione ha dimostrato di condividere il nostro modello educativo e formativo sottoscrivendo il nostro patto educativo. Il nostro Istituto è una realtà educativa di spicco per la formazione alberghiera ed è stato un pioniere nel formalizzare il legame con Slow Food in un contesto scolastico assumendo un ruolo di leader nazionale in questa specifica collaborazione.”
“Questa esperienza di orientamento professionale è stata co-progettata con Slow-food e Slow travel all'interno del patto educativo di Comunità dell'Istituto Superiore San Pellegrino” conferma Giuseppina Arzuffi, docente responsabile delle attività di orientamento - con lo scopo di premiare gli studenti e i docenti che hanno partecipato alle attività di orientamento in tutti questi mesi.”
E di sicuro i risultati ottenuti dimostrano la bontà delle attività svolte. “Le iscrizioni stanno andando benissimo e anche rispetto ai posti relativi ai convitti stanno andando sold out” conferma la professoressa Arzuffi, “siamo veramente contenti di ciò che abbiamo ottenuto. Una buona parte del merito è sicuramente da attribuire alla collaborazione con gli studenti e per questo motivo abbiamo ideato e realizzato questa uscita premio.” Durante questa uscita studenti e docenti hanno avuto modo di confrontare i modelli di valorizzazione gastronomica in regioni diverse. Il sistema alimentare e turistico di Pollenzo ha l'obiettivo di trasferire i concetti teorici del sistema agroalimentare come lo studio della catena del valore e la sostenibilità, nell'analisi di un modello formativo e imprenditoriale avanzato.
La capacità di valutare il ruolo delle Scienze Gastronomiche (non solo cucina) nella filiera agroalimentare globale e nell'advocacy per pratiche alimentari eque e sostenibili comprende l'analisi dei mercati e degli sbocchi professionali emergenti (es. Food Innovation, Management Sostenibile, HoReCa, Turismo Enogastronomico) che l'Università di Pollenzo forma. Sostenibilità e Biodiversità sono anche i temi affrontati dagli studenti durante l'incontro con i docenti dell'Università e la referente Franca Chiarle.
“Riconoscere l'importanza della difesa della biodiversità e del concetto di cibo "buono, pulito e giusto" promosso da Slow Food/UNISG diventa un valore aggiunto se collocato all'interno delle nostre attività scolastiche”, dice Diego Paravisi, studente del quinto anno di accoglienza. “Colpisce scoprire tanta eccellenza e modernità in un luogo così ricco di storia”. “Essere in un posto del genere ti fa sentire come dentro ad un film di Herry Potter,” conclude Iris Confalonieri , compagna di classe di Diego. “Sei immerso nella storia, studi per migliorare l'ambiente, rendere più sostenibili le realtà produttive legate al cibo e all'enogastronomia, per sostenere le bio diversità e le differenze culturali. E' estremamente affascinante”.
Sono tante le domande rivolte dagli studenti alla referente dell'Agenzia la quale ha voluto dare solo alcune risposte, rimandando ad un meet con il responsabile della organizzazione dei corsi di laurea la soluzione dei quesiti più intriganti e meritevoli di maggiori approfondimenti e di dibattito, meet del quale vi renderemo conto prossimamente.





