Uomo in un crepaccio e un altro sotto una valanga: un intervento dopo l'altro sulle Orobie

Doppio intervento ieri, domenica 15 marzo, sulla montagne di Colere da parte del Soccorso alpino, prima per una valanga e poco dopo per una persona finita in un crepaccio.
16 Marzo 2026

Attivazione ieri mattina, domenica 15 marzo, per i tecnici del Soccorso Alpino, VI Delegazione Orobica, per una valanga sotto Cima Verde, verso il Passo dello Scagnello, sopra il rifugio Albani a Colere. La SOREU delle Alpi ha inviato sul posto le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (cinque tecnici della Stazione di Schilpario e due di turno a Clusone) e l’elisoccorso di Milano di AREU - Agenzia regionale emergenza urgenza, con l’unità cinofila da valanga di Bergamo.

Una persona, che faceva parte di un gruppo, è stata coinvolta nel distacco; dopo la valutazione da parte dell’équipe sanitaria è stata portata in ospedale per accertamenti. La valanga a lastroni, tipica di condizioni con vento forte, aveva un fronte di una sessantina di metri. La bonifica ha confermato che non c’erano altre persone travolte. L’intervento è finito nel primo pomeriggio. "Un ringraziamento ai gestori degli impianti di Colere, che hanno trasportato le squadre in quota, e ai gestori del rifugio Albani per il supporto" fanno sapere dal Soccorso alpino.

Sempre a Colere, era finito da poco l’intervento in valanga quando i tecnici del Soccorso Alpino della VI Delegazione Orobica sono stati allertati da SOREU delle Alpi per un uomo caduto in un crepaccio per alcuni metri. Sul posto l’elisoccorso di Bergamo di AREU - Agenzia regionale emergenza urgenza e le squadre territoriali della Stazione di Schilpario, con quattro tecnici. L’uomo è stato recuperato, illeso. Intervento finito nel pomeriggio.

soccorso alpino valanga - La Voce delle Valli

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