L’eccellenza del grass-fed - il metodo di allevamento con il quale i bovini vengono nutriti solo con erba (zero cereali) e vivono costantemente all'aperto - al centro di un progetto innovativo, presentato in Regione Lombardia, tra i relatori anche il brembano Hans Quarteroni, allevatore 47enne di Serina, noto per il suo approccio innovativo all'allevamento.
Ieri, nella prestigiosa cornice di Palazzo Pirelli, l'Associazione Italiana Alimenti Grass-Fed, le aziende Highland Grass-fed Farm e Patrick Ricetti hanno presentato ufficialmente il progetto SIPARI (Sistemi di Pascolo Rigenerativo per la Qualità delle Carni). Un’iniziativa ambiziosa, finanziata dalla Regione Lombardia (PAC 2023-2027), che segna un punto di svolta per la zootecnia.
"Per la prima volta in Italia - spiega Hans Quarteroni, allevatore 47enne di bovini di razza scozzese Higland - viene studiato il modello Grass-fed con un approccio scientifico rigoroso e tutto italiano. Nel mio intervento ho ribadito un concetto fondamentale: dobbiamo dare ai nostri studenti e allevatori parametri locali. Invece di affidarci a ricerche condotte in altri continenti, stiamo costruendo un database scientifico basato sulle nostre terre, sulle nostre razze e sul nostro clima".
Le tre colonne del progetto - Scienza e Formazione: Analisi condotte dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell'Università degli Studi di Milano ; Qualità e Anti-frode: Tecniche innovative per certificare l'autenticità della carne; Sostenibilità Ambientale: Certificare i benefici reali del pascolo rigenerativo. Il progetto - finanziato per 189mila euro - intende trasferire conoscenze, esperienze e buone pratiche per favorire l’adozione di sistemi di allevamento grass-fed (basati sul pascolo) in Lombardia, dimostrando con dati concreti che questi sistemi sono sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale.
"Un ringraziamento speciale - aggiunge Quarteroni - a chi ha creduto in questa visione e ha supportato il progetto: il dott. Moretti Unimilano Milano e Emanuele Ferri (Transcert) per il prezioso contributo tecnico; il Presidente della Commissione Montagna, Giacomo Zamperini per essere intervenuto; il consigliere Pietro Macconi per aver reso possibile il convegno; i consiglieri Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni per la loro presenza appassionata. Grazie a Regione Lombardia per averci aperto le porte e a tutti gli allevatori, docenti, studiosi e addetti alla filiera presenti Carlo Alberto Menini. Questo è solo il primo passo di un lungo percorso per un'agricoltura più sostenibile, trasparente e legata al territorio. Il futuro della carne è rigenerativo!"
Questo metodo permetterebbe di abbattere del 130% le emissioni di anidride carbonica e la carne risulterebbe più ricca di Omega 3. I ricercatori preleveranno quindi dei campioni di nutrimento, ovvero l'erba, le foglie e il fieno di cui si cibano. Con i dati raccolti dall'università si andrebbe a conferma quanto il metodo sia sostenibile per l'ambiente, oltre ad offrire una qualità superiore della carne. Una sfida, quella di Hans, iniziata oltre 15 anni fa. Una scommessa che ha portato i suoi sperati frutti, anche in termini istituzionali e di rete: Quarteroni è infatti anche presidente e fondatore dell'Associazione Italiana Alimenti Grassfed.
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è un bel progetto del bestiame che vive a contatto con la natura. e mi complimento x l' esito. Richiede comunque tanto sacrificio, di sicuro si ritorna alla transumanza x cercare buoni pascoli, ed assicurare agli animali liberi buon cibo. un po' come in Texas o in Oclawoma.
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Da ex allevatori in Umbria ai piedi degli Appenini 590 m di altitudine, di bovini razza pezzata rossa che andavano nel prato e venivano da sole alla stalla dove non furono mai legate a catena, non posso che complimentare per il progetto, sapendo poi quanto sia difficile aderire a contributi anche per la burocrazia impossibile
Buon lavoro con tanti auguri





