Centinaia di lattine trascinate per casà fò màrs: a Zogno la tradizione rivive con i giovani

In molti comuni è una tradizione ormai persa, ma a Zogno la ricorrenza continua anche coinvolgendo i giovani.
30 Marzo 2026

Per i bergamaschi marzo si conclude con una tradizionale festa secolare, tramandata da fine ‘700, profondamente legata alle radici contadine di Bergamo. Si chiama la Tiràda de Tòle, la cacciata del freddo e dell’inverno con il benvenuto alla primavera e alla bella stagione. In molti comuni è una tradizione ormai persa, ma in particolar modo a Zogno la ricorrenza del "casà fò màrs" continua anche coinvolgendo i giovani e questo giorno conclusivo di marzo rimane “rumoroso” così come in passato.

Durante la festa, infatti, si trascinano lunghe file di lattine legate con filo di ferro battendole con robusti bastoni così da dare vita ad un sonoro carosello che scacci gli spiriti della mala stagione e il freddo accogliendo la primavera.

Una tradizione che unisce le generazioni, che ricorda l’aria di festa dei vari paesi bergamaschi di una volta all’arrivo delle stagioni più calde, dove tutti si riunivano per festeggiare il bel tempo con i propri cari e la propria comunità. Anche quest’anno a Zogno il rito avrà come protagonisti i giovani del paese armati di pentole e lattine in giro per le vie del paese con conclusione all’area mercato per assistere al ricorrente grande falò.

La tradizionale cacciata di marzo che si è svolgerà martedì 31 marzo dalle ore 20. Una tradizione ed una festa secolare profondamente legate a una civiltà contadina, che in altri comuni non esiste più o sta sparendo ma che a Zogno si tiene viva ed ogni anno si rinnova. Questa festa è rinata alcuni anni fa per l’iniziativa del comune di Zogno con il contributo di associazioni culturali e con la collaborazione dell’Oratorio di Zogno.

"Quest’antica tradizione popolare di Zogno si ripropone ogni anno il 31 marzo - fa sapere l'assessore Giampaolo Pesenti - anche se le origini si perdono nei secoli, negli anni purtroppo era andata scemando tanto che le generazioni più giovani non ne conoscevano nemmeno l’esistenza.

La ripresa della tradizione alcuni anni fa, nel 2003, ha permesso il tramandare anche ai giovani le gesta e l’antico significato che assumeva per la popolazione zognese e brembana. La cacciata di Marzo viene effettuata dai ragazzi seguendo modalità vecchie e collaudate nei secoli con lattine e padelle tutti insieme a far baccano per scacciare l’inverno".

tirada de tole zogno - La Voce delle Valli

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