Ieri, martedì 30 aprile, il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana, insieme al presidente del Consiglio regionale Federico Romani, hanno celebrato gli atleti lombardi premiati alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. L'evento è stato promosso in collaborazione con CONI Lombardia e CIP Lombardia.
"Quella di Milano Cortina, edizione dei record, è stata la prima tra le Olimpiadi diffuse - ha affermato Fontana - È stata anche l'edizione che ha registrato il numero più alto di partecipanti nella storia delle Paralimpiadi: 611 atleti provenienti da 55 Comitati Paralimpici Nazionali. Un record assoluto, reso ancora più significativo dalla presenza di 5 nuove Nazioni che hanno gareggiato per la prima volta su neve e ghiaccio".
Tra questi atleti paralimpici c'era anche Davide Epis, classe 2005 di Sedrina. Due mesi fa il Comitato Italiano Paralimpico aveva ufficializzato la squadra azzurra paralimpica - composta da 40 atleti di cui 35 uomini e 5 donne insieme a 3 guide - e, tra questi, c'era anche il giovane brembano, atleta di snowboard. Purtroppo il sogno di Epis di partecipare alle Paralimpiadi si è infranto a pochi giorni dall'inizio della competizione a causa di una caduta durante l'allenamento sulle piste di Cortina che gli ha causato una frattura del braccio sinistro e l'operazione chirurgica a Belluno.
A soli 20 anni, Davide sarebbe stato l'atleta lombardo più giovane delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026: "Nonostante l'infortunio è stata l'esperienza più bella che lo snowboard mi abbia fatto vivere" - aveva scritto sui social.
All'evento erano presenti altri bergamaschi come il sanpellegrinese Silvano Gherardi (delegato del CONI Bergamo), l'atleta paralimpico di Colere Davide Bendotti, l'europarlamentare selvinese Onorevole Lara Magoni e il consigliere regionale di Onore Michele Schiavi.
"Un momento intenso, emozionante e carico di orgoglio - racconta Magoni. - È stato bello ritrovare e celebrare da vicino alcuni degli atleti protagonisti di questa avventura che con impegno, sacrificio e passione hanno emozionato tutti noi. Non celebriamo solo risultati ma forza, talento e passione di chi ha portato in alto il nome dell'Italia e della Lombardia. Perché lo sport, quando è vero, lascia segni che vanno ben oltre una medaglia".







