Per qualcuno gli scacchi possono sembrare semplici di pezzi di legno che si muovono in modi bizzarri, ma per gli appassionati sono una sfida continua fatta di ragionamento, strategia e astuzia. Paolo Ruffinoni, 16 anni di Piazza Brembana, lo sa bene: insieme alla squadra composta da studenti del Liceo Scientifico Statale L. Mascheroni di Bergamo, si è qualificato ai campionati nazionali di scacchi del Trofeo Scacchi Scuola di Montesilvano (Pescara), in programma dal 18 al 21 maggio.
La passione per gli scacchi nasce da lontano. “Ricordo che durante una vacanza in Liguria - racconta Paolo - avevo notato una scacchiera con dei pezzi molto grandi, alti circa un metro, che mi era piaciuta molto. Così mio papà ha deciso di insegnarmi a giocare e tutto è cominciato”.
Ogni giorno Paolo, come tanti altri ragazzi della Val Brembana, deve affrontare un lungo tragitto per raggiungere la scuola, ma non rinuncia ad allenarsi con i compagni di squadra, trascorrendo spesso il pomeriggio a Bergamo. “Non penso che sia un peso coltivare la propria passione. Anche se le cose da studiare sono tante, riesco sempre a trovare il tempo per impegnarmi a migliorare e sono molto contento dei risultati che abbiamo ottenuto. Alla selezione provinciale ci saremmo aspettati la qualificazione alla fase successiva, perché siamo una squadra coesa e forte, mentre non immaginavamo di riuscire ad arrivare addirittura a una competizione a livello nazionale”.
L’emozione è tanta, ma Paolo affronta la sfida con serenità. Gioca a scacchi fin dall’età di 6 anni e ha già alle spalle numerose competizioni. “Ovviamente sono contento di poter partecipare a un torneo di livello così alto, anche perché trascorrerò ben quattro giorni con i miei compagni di squadra. Sarà una sfida impegnativa, ma divertente”.
Le premesse per un ottimo torneo ci sono tutte: coesione, talento e quella serenità che solo chi ama davvero questo gioco possiede. A Montesilvano la posta in gioco sarà alta, ma Paolo ha già imparato la lezione più importante: negli scacchi, come nella vita, non conta solo muovere i pezzi, ma saper godere del viaggio tra una mossa e l'altra. Che il tempo sulla loro scacchiera corra sempre a favore del successo.
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