La bicicletta sull'albero non è più sola: a Strozza posata la Madonnina degli emigranti

La statua – arrivata grazie a Italia Nostra Milano Nord Ovest – è stata deposta in una nicchia naturale della roccia per onorare i boscaioli emigranti. Per secoli, questi sentieri sono stati la loro "fabbrica" a cielo aperto e la via verso l'ignoto dell'emigrazione.
4 Maggio 2026

Non è più solo il sentiero della "bicicletta nell'albero". Da domenica pomeriggio 3 maggio la località Volpera a Strozza ha un nuovo punto di riferimento: la nuova statua della Madonnina nel cuore del bosco. Il senso dell'iniziativa, promossa dagli Amici del Museo Valdimagnino insieme alla Biblioteca e alla Parrocchia, va oltre il semplice gesto religioso.

La statua – arrivata grazie a Italia Nostra Milano Nord Ovest – è stata deposta in una nicchia naturale della roccia per onorare i boscaioli emigranti. Per secoli, questi sentieri sono stati la loro "fabbrica" a cielo aperto e la via verso l'ignoto dell'emigrazione.

Dopo la partenza da Amagno, il momento centrale è stato affidato alla benedizione di don Luigi Carminati: “Questa statuina, portata fin qui con devozione dai nostri Alpini, ci ricorda che Maria è la madre che veglia sul nostro cammino. Le sue apparizioni sono la testimonianza tangibile dell'amore di Dio”.

Anche il volontario Giuseppe Ghidorzi ha spiegato: “L'elemento che cattura subito lo sguardo è la celebre bicicletta sull'albero: è stata letteralmente abbracciata dal tronco di un imponente tiglio. La Madonnina che benediciamo oggi vuole essere un tributo ai boscaioli emigranti e ai tanti montanari che hanno segnato la storia della nostra valle”. La giornata si è chiusa nel modo più tradizionale possibile: una merenda condivisa tra i volontari e i partecipanti.

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