C'è preoccupazione tra alcuni residenti di Ubiale Clanezzo dopo la recente proposta del vicesindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, ieri, lunedì 4 maggio, di riclassificare la strada comunale di Ubiale Clanezzo (fino all'intersezione con la Strada Provinciale della Valle Imagna) in strada provinciale, "al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza, continuità del transito e una gestione infrastrutturale coerente con il ruolo effettivamente svolto".
Di fronte a questo scenario, una residente ha deciso di organizzarsi dando vita ad una petizione online pubblicata sulla piattaforma Change.org (a questo link), con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui potenziali rischi.
“Sono un residente di Ubiale Clanezzo e, come tale, ho vissuto e compreso a fondo i disagi che una decisione del genere potrebbe arrecare alla nostra comunità. - si legge nella presentazione della raccolta firme - La strada in questione non è strutturalmente adeguata per sostenere un grande volume di traffico. Non solo la dimensione, ma anche la curvatura e l'infrastruttura della strada non sono adatte a sostenere un flusso continuo di veicoli, specialmente quelli pesanti. Secondo studi sul traffico locale, un aumento del traffico potrebbe portare a un incremento significativo dell'usura stradale, aumentando i costi di manutenzione e peggiorando le condizioni di viabilità.
Inoltre - prosegue il testo - i rischi per la sicurezza aumenterebbero. Le strade strette e le curve potrebbero portare a un aumento degli incidenti, mettendo in pericolo non solo gli automobilisti, ma anche i pedoni locali e le famiglie. La tranquillità del nostro paese verrebbe irrimediabilmente compromessa, con ulteriore rischio di inquinamento acustico e atmosferico.
Una possibile soluzione potrebbe essere quella di potenziare le strade provinciali già esistenti, migliorandone la struttura e la capacità di carico, piuttosto che sovraccaricare una via storicamente inadatta. Sarebbe utile anche promuovere il potenziamento del trasporto pubblico locale, al fine di ridurre il traffico veicolare nelle aree residenziali. Chiediamo alle autorità competenti - conclude la raccolta firme - di riconsiderare questo progetto e valutare attentamente le conseguenze per la nostra comunità”.






