Arriva il tram, ma i bus si fermano a Villa d'Almè: "Il cambio non va imposto o il servizio peggiora"

Dubbi e perplessità dall'Amministrazione comunale di San Pellegrino Terme sulla decisione di fermare i bus dalla Valle Brembana a Villa d'Almè. Chiesto un incontro all'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale.
7 Maggio 2026

Dubbi e perplessità espresse dall'Amministrazione comunale di San Pellegrino Terme in seguito a quanto emerso dall'incontro, dei giorni scorsi, tra l'Agenzia del Trasporto Pubblico Locale e i sindaci di Almè, Villa d'Almè, Ponteranica e Sorisole in vista dell'attivazione della futura linea tramviaria T2 Bergamo-Villa d'Almè. Al centro della questione lo stop a Villa d'Almè di tutti i bus provenienti dalla Valle Brembana.

"Tutte le corse provenienti dalla Valle Brembana avranno come capolinea Villa d’Almè (per la Valle Imagna le corse scolastiche continueranno ad arrivare a Bergamo ndr), con obbligo di cambio sulla linea tramviaria per raggiungere Bergamo - si legge nella nota - Una scelta che ci preoccupa molto e sulla quale avevamo già espresso le nostre perplessità.

Solo pochi mesi fa, durante un incontro ufficiale, era stato assicurato che almeno le corse scolastiche avrebbero continuato ad arrivare direttamente in città. Oggi, invece, si prospetta uno scenario completamente diverso, senza che vi sia stato alcun confronto con i sindaci della Valle. È giusto dirlo con chiarezza: obbligare studenti e lavoratori a cambiare mezzo ogni giorno significa peggiorare il servizio, non migliorarlo. Significa rendere il trasporto pubblico meno comodo, meno competitivo e, alla fine, meno utilizzato.

E non è tutto. Desta forte preoccupazione anche la definizione del nuovo sistema tariffario. L’ipotesi prospettata di una tariffa unica per le relazioni interne alle Valli crediamo debba necessariamente tenere conto della qualità attualmente insufficiente del servizio offerto (numero limitato di corse rispetto alle aree urbane) e del fatto che le direttrici di maggiore utilizzo sono indiscutibilmente quelle verso la città di Bergamo.

Non vorremmo che nella relazione con la città per la quale viene ipotizzato l’acquisto del titolo di bacino, si prospetti il concreto rischio di una ulteriore penalizzazione per le aree montane, determinata dalla combinazione di un servizio meno efficiente e di un aumento complessivo dei costi per cittadini e famiglie. Alla luce di quanto sopra rappresentato, è stata richiesta all’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale la convocazione di un incontro con i Sindaci della Valle Brembana al fine di approfondire le criticità evidenziate e individuare soluzioni condivise.

Se queste saranno davvero le scelte definitive, è necessario dirlo con chiarezza: si tratta di decisioni sbagliate, che penalizzano ulteriormente i territori montani e aumentano le disuguaglianze invece di ridurle. Il trasporto pubblico è un servizio essenziale: non possiamo accettare che ancora una volta chi vive in montagna abbia meno diritti e più disagi".

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