I Carabinieri della Compagnia di Treviglio, nella giornata del 7 maggio 2026, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di M.C., 29enne residente nella Bassa Bergamasca e disoccupato. L’uomo è stato condannato in via definitiva alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 12.000 euro, per i reati di atti sessuali con minorenne e produzione e detenzione di materiale pedopornografico.
La vicenda trae origine da una denuncia presentata ai Carabinieri nel maggio 2024 dalla madre della minore coinvolta, che all’epoca dei fatti aveva 12 anni. La donna, dopo aver avuto accesso al telefono cellulare della figlia, rinveniva conversazioni e materiale fotografico riconducibili a una relazione intrattenuta dalla minore con l’uomo, allora 28enne, decidendo pertanto di rivolgersi immediatamente ai militari dell’Arma.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno consentito di ricostruire come i due si fossero conosciuti nell’ambito delle attività dell’oratorio del paese, ambiente frequentato abitualmente dalla ragazzina e presso il quale il 29enne prestava attività lavorativa retribuita.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi e dalle audizioni protette della minore, supportate da professionisti specializzati in psicologia infantile, la frequentazione tra i due sarebbe iniziata nel corso del 2023 per poi intensificarsi nei mesi successivi, anche attraverso continui contatti tramite applicazioni di messaggistica e scambio di materiale fotografico di natura intima.
Nel corso delle indagini è inoltre emerso che la madre della minore, avendo notato un significativo cambiamento nel comportamento della figlia, aveva già tentato di interrompere la frequentazione e di supportare la ragazza mediante un percorso psicologico specialistico.
L’attività investigativa ha portato alla sentenza emessa dal GUP presso il Tribunale Ordinario di Brescia, divenuta irrevocabile in data 8 marzo 2026.
Oltre alla pena detentiva, il Tribunale ha disposto nei confronti del condannato l’interdizione perpetua da qualunque incarico in scuole o strutture frequentate prevalentemente da minori, nonché l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Il 29enne, rintracciato dai Carabinieri, è stato tradotto presso un istituto penitenziario per l’espiazione della pena.






