Ad Almenno SB "lezioni" di palo della cuccagna: in cattedra il recordman Nicolò Mazzoleni

Da lunedì 25 maggio, quattro appuntamenti per far conoscere il palo della cuccagna, diffondendo una disciplina antica eppure poco diffusa tra i giovani.
20 Maggio 2026

Da lunedì 25 maggio, quattro appuntamenti per far conoscere il palo della cuccagna anche chi non ne ha mai sentito parlare, diffondendo una disciplina antica eppure poco diffusa tra i giovani. È l’obiettivo di Nicolò Mazzoleni, presidente dell’Associazione Italiana Palo della Cuccagna e detentore del record del mondo della disciplina con la sua squadra, i Rosengarden. Presso il campo sportivo parrocchiale di Almeno San Bartolomeo, in via Fratelli Roncelli, Mazzoleni e la sua associazioni promuovono un laboratorio dedicato, reso possibile grazie ad un bando regionale. Chi fosse interessato deve contattare il numero 378.3075530.

“L’iniziativa è partita quando Regione Lombardia ha pubblicato un questionario attraverso il quale chiunque praticasse un’attività poteva proporsi per tenere un laboratorio. Ho colto la palla al balzo, hanno accettato la mia candidatura e mi hanno scelto - racconta Mazzoleni - Ci si allenerà ad Almenno San Bartolomeo, sul nostro campo di allenamento, lunedì 25 maggio e 8, 15 e 22 giugno, sempre alle 20.30. L’associazione italiana palo della cuccagna è l’organizzatore, poi è arrivata la Regione con il proprio bando: è stata una bella opportunità” e Nicolò è entusiasta.

“La proposta - prosegue Mazzoleni - è rivolta principalmente a giovani dai 15 ai 30 anni. Può essere un’esperienza fine a sé stessa e andrebbe benissimo così, ma potrebbe anche diventare una passione come nel mio caso. Insomma, un vero sport da portare avanti con impegno e magari, chissà, creare nuove squadre.  Il mio obiettivo è sicuramente portare il mondo del palo cuccagna ad altri giovani, poiché abbiamo notato poco ricambio generazionale”.

Un problema non da poco: “Un po’ perché alcuni diventano anziani, un po’ perché i vari impegni e la famiglia prendono il sopravvento. Tanti scalatori lasciano e sarebbe buona cosa riuscire ad allargare il giro. Spero che l’iniziativa venga ben recepita e si riesca ad appassionare quanti più ragazzi” anche perché si tratta di un unicum.

“È la prima volta che organizzo un laboratorio del genere, credo anche la prima in assoluto in Italia e son molto orgoglioso di aver aperto questa strada, spero che da questo seme possa poi nascere un frutto, anzi vari frutti”.

Nicolò cercherà di creare il miglior ambiente possibile, che possa anche passare un messaggio. “I ragazzi, durante i vari incontri, saranno affiancati da persone formate e molto abili, vincitori di campionati italiani e detentori di record, quindi sanno ciò che insegnano e quali valori vogliono trasmettere. Non è un mero palo di legno che si scala, ma è qualcosa di più. Si parla di unione, di amicizia, di fatica, gioie e delusioni perché si può anche perdere, ma alla base c’è l’unione che si crea per raggiungere i risultati e per avvicinarsi sempre più alla campanella in cima”.

2c5c1427 9537 4e4b 9bb8 b671ff588098 - La Voce delle Valli

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