La tragedia avvenuta lunedì 1 giugno a Valbrembo, dove un velivolo della scuola di volo si è schiantato nei pressi delle abitazioni causando la morte del giovane istruttore 26enne Daniel Taino (in attesa dell'autopsia), e il grave ferimento di un allievo, riaccende il dibattito sulla sicurezza dell’aviosuperficie e delle attività addestrative che si svolgono sopra un territorio fortemente urbanizzato.
I sindaci dei Comuni maggiormente interessati dalle rotte aeree hanno deciso di intervenire con una richiesta ufficiale indirizzata all’Enac e alla Prefettura di Bergamo. Tra i firmatari figurano anche il sindaco di Almenno San Bartolomeo, Alessandro Frigeni, insieme ai primi cittadini di Valbrembo, Ponte San Pietro, Paladina e Brembate Sopra.
La richiesta è chiara: sospendere in via cautelativa le attività della scuola di volo fino alla conclusione delle indagini sull’incidente, verificare approfonditamente le condizioni di sicurezza dell’aeroporto e rivedere le procedure di decollo e atterraggio. I sindaci chiedono inoltre la convocazione di un tavolo tecnico che coinvolga tutti gli enti interessati. Particolarmente significativa appare la posizione di Almenno San Bartolomeo, Comune che da anni convive con il passaggio degli aeromobili sopra aree abitate. Al momento, tuttavia, i voli restano fermi.
L’amministrazione guidata da Frigeni ha scelto di sostenere con decisione la richiesta di approfondire ogni aspetto legato alla sicurezza, mettendo al primo posto la tutela dei cittadini e la necessità di accertare se l’attività addestrativa possa continuare nelle attuali condizioni.
Nella lettera inviata alle autorità competenti viene infatti sottolineato come il recente incidente abbia generato forte preoccupazione tra la popolazione e le amministrazioni locali, soprattutto considerando che il velivolo è precipitato in prossimità di abitazioni. Per i sindaci la sicurezza dei residenti rappresenta una priorità assoluta e ogni elemento relativo alle procedure operative e all’impatto delle attività di volo sul territorio deve essere attentamente verificato.
Intanto cresce anche la mobilitazione dei cittadini. Una petizione online su Change.org che chiede una rivalutazione dell’impatto dell’aeroporto sul territorio ha già raccolto centinaia di adesioni, segno di una preoccupazione che non nasce oggi ma che, dopo il tragico incidente, ha trovato nuova forza. Ora la parola passa agli enti competenti e agli investigatori chiamati a fare piena luce sulle cause dell’incidente. Nel frattempo, dai territori coinvolti arriva un messaggio unanime: la sicurezza deve venire prima di tutto.






