Approvato all'unanimità oggi, martedì 16 giugno, in Consiglio Regionale, l'emendamento sulla legge regionale ordinamentale grazie al quale sarà permesso esporre le salme per la veglia dei propri cari anche nelle chiese e in altri luoghi idonei nei Comuni sotto i 5 mila abitanti e in tutti i Comuni di montagna qualora sul territorio comunale non siano presenti case funerarie.
Previa autorizzazione comunale, con questa modifica, il trasferimento della salma ai fini dell'esposizione può avvenire "presso luoghi diversi dalle case funerarie e individuati nell'autorizzazione stessa, a condizione che l'accertamento della morte sia effettuato mediante tanatogramma oppure dal medico necroscopo tra la 15a e la 24a ora dal decesso".
Inoltre, la deroga approvata prevede anche che "il trasporto sia effettuato mediante contenitore impermeabile non sigillato e sia concluso entro 24 ore dal decesso e che il trasporto e l'esposizione avvengano nel rispetto della vigente normativa statale e regionale in materia igienico-sanitaria".
"Una risposta che arriva a meno di un mese dall'emendamento alla legge ordinamentale regionale 2026 passato in Commissione Sanità di Regione Lombardia - spiega il consigliere Jonathan Lobati - Il testo originario è cambiato dopo le interlocuzioni di questi giorni, ma ha permesso di trovare un punto di incontro che si traducesse in un voto all'unanimità. Con queste nuove disposizioni andiamo a diminuire le disuguaglianze tra i piccoli Comuni e le grandi città e aiutiamo le famiglie nel momento del lutto".
"La scelta politica è chiara: tutti devono avere a disposizione un luogo dove poter salutare il proprio caro e oggi le case funerarie nei piccoli comuni, tranne poche e lodevoli eccezioni, mancano, spesso anche per un'assenza di interesse economico a effettuare l'investimento da parte del privato. È evidente la forte disparità tra chi abita in città e chi in periferia. Con l'approvazione di questo emendamento finalmente si potranno tornare a utilizzare anche i luoghi di culto come spazi idonei per l'ultimo saluto, preservando così la libertà di scelta delle famiglie e la dignità della persona defunta", commentano i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni dopo l'approvazione dell'emendamento da parte del Consiglio regionale.





