Maxi sequestro di droga a Ponte San Pietro: 77 kg tra marijuana, hashish e cocaina

Un intervento dei Carabinieri, originato da una grave aggressione avvenuta nella serata del 17 giugno, ha portato alla scoperta di un rilevante deposito di sostanze stupefacenti.
18 Giugno 2026

Un intervento dei Carabinieri, originato da una grave aggressione avvenuta nella serata del 17 giugno, ha portato alla scoperta di un rilevante deposito di sostanze stupefacenti. I militari della Compagnia di Bergamo, nel corso degli accertamenti avviati a seguito dell’accoltellamento di un 34enne italiano, operaio metalmeccanico, nato a Piazza Armerina (EN), residente a Ponte San Pietro, hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione. All’interno dell’immobile, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di droga, per un peso complessivo di circa 77 chilogrammi, suddiviso in: circa 20 kg di marijuana; circa 57 kg di hashish; oltre 75 grammi di cocaina.

Lo stupefacente era confezionato in numerosi panetti e sacchetti, occultati in diversi locali dell’abitazione, compresi ambienti in fase di ristrutturazione, a dimostrazione di una gestione strutturata dello stoccaggio. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre rinvenuti bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, appunti manoscritti riconducibili a un’attività di spaccio e più telefoni cellulari.

Nel medesimo contesto, i militari hanno sequestrato anche armi e munizionamento detenuti illegalmente, tra cui un fucile “a canne mozze” e con matricola abrasa, una pistola “revolver” e circa 300 cartucce. Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.

A seguito dell’aggressione subita dal 34enne nel tardo pomeriggio del 17 giugno, nel giardino della propria abitazione ad opera di alcuni soggetti in corso di identificazione, poi fuggiti a bordo di un’autovettura di colore scuro, l’uomo aveva riportato delle gravi ferite da arma bianca ad un braccio ed alla schiena; l’indagato era stato inizialmente soccorso da dei vicini di casa e immediatamente trasportato e ricoverato, non in pericolo di vita, presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove si trova tutt’ora, piantonato dai militari, a seguito dell’arresto. Sono in corso ulteriori indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, finalizzate alla individuazione degli autori dell’aggressione, nonché a ricostruire la rete di approvvigionamento e distribuzione dello stupefacente.

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