Il maltempo ha costretto gli organizzatori del Val Brembilla Jazz Festival a rinviare uno degli appuntamenti in programma, ma il recupero è stato organizzato in tempi record. Il concerto inizialmente previsto per giovedì 25 giugno alla Chiesa di San Martino, nella contrada di Malentrata di Val Brembilla, si terrà infatti oggi, sabato 27 giugno, mantenendo invariati luogo e orario.
Giunto alla quarta edizione, il Val Brembilla Jazz Festival propone una serie di concerti immersi nella natura, ospitati ogni volta in una diversa location del territorio comunale. Dopo il successo della serata inaugurale del 10 giugno, il secondo appuntamento della rassegna avrebbe dovuto svolgersi giovedì sera sulla terrazza panoramica della Chiesa di San Martino. Le condizioni meteo avverse hanno però reso impossibile lo svolgimento dell'evento.
A intervenire tempestivamente sono stati l'Amministrazione comunale di Val Brembilla, con l'assessore alla Cultura Marika Locatelli e il direttore artistico del festival Giovanni Bergonzi, che con un rapido gioco di squadra hanno individuato immediatamente una nuova data.
Non cambia nulla per il pubblico, se non il giorno dell'evento. Il concerto si svolgerà oggi con la stessa formula prevista inizialmente: dalle 19 sarà possibile cenare in loco, mentre alle 20.30 inizierà l'esibizione sulla terrazza panoramica della Chiesa di San Martino a Malentrata.
Protagonista della serata sarà il Cavallanti-Frassini M. Duo, che vedrà sul palco Daniele Cavallanti, storico sassofonista milanese e protagonista della scena jazz europea da oltre cinquant'anni, insieme a Roberto Frassini Moneta, musicista e didatta, figura di riferimento del jazz bergamasco.
L'appuntamento rientra inoltre nelle celebrazioni dedicate al centenario della nascita di John Coltrane (1926-2026) e di Miles Davis, due giganti che hanno segnato la storia del jazz del Novecento.
"Nuova data, stesso jazz, stessa magia - hanno spiegato gli organizzatori. - Dopo il maltempo che ci ha costretti a fermarci, non vediamo l'ora di ritrovarci sotto il cielo di Malentrata: al resto penserà il jazz".







