Tre valdimagnini alla conquista di "Reazione a catena", il 6 luglio su Rai1

Grande attesa per la puntata del 6 luglio di Reazione a Catena, il quiz di Rai 1, che vedrà protagonista un trio tutto valdimagnino
1 Luglio 2026

Dalla Valle Imagna agli studi Rai di Napoli, uniti dalla passione per i giochi di parole e da una forte complicità familiare e d'amicizia. C’è grande attesa per la puntata del 6 luglio di Reazione a Catena, il celebre quiz preserale di Rai 1, che vedrà protagonista un trio tutto valdimagnino pronto a sfidare i campioni in carica a colpi di associazioni linguistiche.

La squadra è guidata dal trentaquattrenne Michel Maconi, impiegato logistico di Strozza, affiancato dalla mamma Loredana Lazzari e dall’amico venticinquenne Simone Ruggeri, impiegato logistico di Capizzone. Un team affiatato nato quasi per gioco, ma cresciuto con una determinazione tale da superare i rigidi casting della televisione.

L'idea di tentare l'avventura televisiva è nata lo scorso anno proprio grazie alla grandissima passione di Michel e di mamma Loredana, spettatori storici e accaniti del programma, ai quali si è poi unito Simone, pur seguendo la trasmissione in modo meno assiduo. Dopo un primo tentativo andato a vuoto nella passata stagione, i tre non si sono persi d'animo e, alla chiamata per i nuovi provini tenutisi a fine aprile negli studi milanesi della Rai, si sono fatti trovare pronti, conquistando il pass per la registrazione della puntata negli studi di Napoli.

«L'idea iniziale è nata un po’ per gioco l’anno scorso – racconta Michel – essendo io e mia mamma grandissimi fan del programma fin dalle vecchie edizioni. Ho deciso così di costruire una squadra e ho proposto a Simone di salire a bordo in quest’avventura». Una scommessa vinta che ha catapultato il trio in una realtà completamente nuova ed emozionante. «È stata un’esperienza bellissima – spiega Simone – soprattutto per noi che non eravamo mai stati prima in un contesto del genere. Siamo rimasti letteralmente incantati dal meccanismo televisivo, dagli studi Rai e dalla straordinaria gentilezza di tutte le persone che ci lavorano, compreso il conduttore, che ha fatto di tutto per metterci a nostro agio».

Il viaggio verso le telecamere ha richiesto però anche molto impegno e serate passate a studiare le dinamiche del gioco, in particolare la temutissima "Intesa Vincente". All'inizio i tre valdimagnini si allenavano con una frequenza sporadica ma, una volta ricevuta la conferma ufficiale della convocazione, la preparazione è diventata un vero e proprio appuntamento quotidiano e intensivo. Dietro le quinte vige anche un rigido protocollo contrattuale che, ad esempio, impedirà loro di ripresentarsi per la prossima stagione, lasciando però aperta la porta per un eventuale ritorno nel 2028.

Nel frattempo, nei paesi di Capizzone e Strozza l'entusiasmo è alle stelle: amici, parenti e compaesani stanno tempestando i tre concorrenti di domande, ma le bocche restano rigorosamente cucite. Sull'esito della sfida vige infatti il massimo riserbo. «Amici e parenti ci hanno sostenuto tantissimo e non vedono l'ora di vederci sullo schermo – concludono i due amici –, ma a nessuno abbiamo voluto fare alcuno spoiler. Per scoprire come è andata la nostra gara, l'appuntamento per tutti è davanti alla tv il 6 luglio, a meno che non ci siano cambi di programma».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

X
X
linkcross