Berbenno, presto la ristrutturazione della Casa Famiglia: da Regione 200mila euro a fondo perduto

Berbenno è l'unico Comune di tutta la provincia ad essersi aggiudicato il finanziamento a fondo perduto per la ristrutturazione dei beni confiscati alle mafie.
3 Luglio 2026

“Le campane di San Piro suonano a festa”, per un risultato che riempie di orgoglio l’intera comunità di Berbenno, così l’amministrazione comunale ha annunciato il nuovo traguardo. Il paese valdimagnino è infatti l'unico Comune di tutta la provincia di Bergamo ad essersi aggiudicato l'importante finanziamento a fondo perduto di 200mila euro attraverso il bando di Regione Lombardia dedicato alla ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Le risorse stanziate sul territorio permetteranno di dare una nuova vita e una veste completamente rinnovata alla Casa Famiglia, chiamata "Casa Gialla", un presidio sociale fondamentale per tutta la valle. Il piano dei lavori prevede interventi strutturali ed energetici a tutto tondo, a partire dalla posatura del cappotto termico e dalla sostituzione degli oscuranti.

Si procederà inoltre con il rifacimento completo di due bagni, la sistemazione del tetto con l'installazione della linea vita e l'efficientamento energetico grazie a un nuovo impianto fotovoltaico da 6 kW. L'opera di restyling si concluderà con il rifacimento di un muro esterno e la sistemazione complessiva delle aree verdi e delle pertinenze esterne.

Un successo che, per l'Amministrazione, rappresenta il frutto diretto della scelta del primo cittadino di dedicarsi a tempo pieno alla guida del Comune, supportato da un costante lavoro di squadra.

Il sindaco Manuel Locatelli ha espresso grande entusiasmo per il traguardo raggiunto: “Questo straordinario risultato è la dimostrazione concreta che il lavoro di squadra paga. Quando abbiamo scelto di dedicarci anima e corpo, a tempo pieno, alla guida di Berbenno, lo abbiamo fatto proprio per non farci sfuggire treni importanti come questo.

Essere l'unico Comune della bergamasca ad aver ottenuto questo finanziamento ci riempie di orgoglio, ma ci carica anche di responsabilità. Trasformare un bene confiscato in una Casa Famiglia moderna, efficiente e accogliente significa dare risposte reali ai bisogni della nostra gente. Un grazie di cuore va al nostro ufficio tecnico per la straordinaria professionalità e alla Regione per la costante vicinanza ai piccoli Comuni”.

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