"Senza smartphone, insegniamo ai ragazzi i nostri valori": a Vedeseta successo per il Campo Alpini

A Vedeseta ventisette bambini della valle tra i dieci e i tredici anni hanno vissuto alcuni giorni senza smartphone ed internet.
7 Luglio 2026

A Vedeseta ventisette bambini della valle tra i dieci e i tredici anni dal 17 al 21 giugno hanno vissuto alcuni giorni senza smartphone ed internet. Solo natura, amici e tanto divertimento insieme al gruppo alpini di Val Brembilla e di Vedeseta.

Non si tratta di un semplice CRE, bensì di un Campo Scuola che vuole trasmettere i valori, i principi degli Alpini riguardo al rispetto delle regole, del lavoro e della disciplina. La giornata tipo: sveglia alle sette, colazione, alzabandiera, attività mattutina, pranzo, poi attività pomeridiana e successivamente cena e ammainabandiera. Per i bambini è stata un’occasione per conoscere la vita di un alpino, dall'alzabandiera all'ammainabandiera.

"Durante le varie giornate abbiamo avuto l’opportunità di fare diverse esperienze - racconta uno dei bambini partecipanti - La mia preferita, il tiro al bersaglio, però non sono stati da meno soccorso alpino, prevenzione agli incendi boschivi, cinofili e orienteering a cui si sono aggiunte un'escursione ai Piani di Artavaggio e altri incontri con enti locali come V.A.B (volontari autoambulanza Brembilla) e i Carabinieri di Zogno e San Giovanni Bianco".

"Il momento più bello in assoluto - afferma Stefano Gervasoni, consigliere del gruppo Alpini di Brembilla e organizzatore del campo - è stato il giorno finale, perché ho visto la soddisfazione e la gioia che i ragazzi provavano, ed è una cosa che a noi organizzatori e collaboratori ci emoziona perché ci fa capire che abbiamo svolto bene il nostro lavoro. Un’altra situazione in cui capisci che ai bambini sta piacendo il campo, è quando si mettono in gioco nelle varie attività, fanno le sfide a squadre e vedi che ci tengono a ciò che stanno facendo

Durante questi quattro giorni - aggiunge Gervasoni - non sono mancati momenti di difficoltà. Ad esempio, alcuni bambini hanno avuto qualche problema con il distacco dai genitori, ma siamo riusciti poi a tranquillizzarli, e ovviamene c'è stato qualche bisticcio che terminava però sempre con un 'cinque' tra i ragazzi. Nel complesso, le emozioni sono state infinite, vedere tutto il lavoro svolto in sei mesi andare bene è una grossa soddisfazione. Durante la preparazione ci sono stati ostacoli da superare che però non ci hanno fermato, e poi vedere i bambini felici, che si divertono e partecipano volentieri è stata la vittoria più grande".

Anche due collaboratrici esterne, hanno raccontato il loro punto di vista riguardo a questa esperienza: "Partecipare al Campo Alpini è stata un’avventura che porterò sempre nel cuore - spiega Natascia - inoltre, dal punto di vista personale mi ha lasciato tantissimo: questi giorni per me non sono stati una semplice attività estiva, bensì un’occasione per creare legami, trasmettere valori e vivere emozioni autentiche". "Il legame che si è creato con i bambini è stato molto bello - replica Silvia - quando le ragazze mi hanno visto arrivare e sono corse per chiedermi se stavo in tenda con loro, mi ha davvero emozionato".

campo vedeseta - La Voce delle Valli

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