Un doppio traguardo storico si prepara a ridisegnare il volto e il futuro di una delle zone più identitarie di Roncola San Bernardo, con una festa comunitaria che suggella anni di sforzi condivisi. Sabato 18 luglio, il Comune e la Parrocchia taglieranno ufficialmente il nastro del rinnovato sagrato della Chiesa di San Defendente, splendido gioiello romanico del Quattrocento custode delle radici delle contrade basse.
Ma l'evento sarà anche l'occasione per celebrare una seconda, invece importantissima notizia: l'arrivo di un finanziamento ministeriale da 245mila euro destinato al restauro conservativo dell'abside. Il programma della giornata si aprirà alle 14:30 con una visita guidata alla scoperta dei segreti artistici dell'edificio sacro, per poi entrare nel vivo alle 15:15 con la cerimonia ufficiale del taglio del nastro e gli interventi delle autorità; seguiranno alle 15:45 la preghiera comunitaria e la benedizione, mentre dalle 16 l'atmosfera sarà allietata dalle note del Quartetto Arkimia, prima del brindisi e del buffet offerto a tutti i presenti.
L'opera di riqualificazione dello spazio esterno, attesa da oltre quattro anni e finanziata nel 2022 con 220mila euro di risorse regionali intercettate tramite il Gal Valle Brembana e la Comunità Montana Valle Imagna, non si limita a un semplice restyling estetico, ma porta con sé una rivoluzione viabilistica che aumenta la sicurezza dell'intera area grazie allo spostamento della carreggiata adiacente.
Sull'importanza dell'opera è intervenuto direttamente il sindaco Andrea Rota: "Proprio in queste contrade basse affondano le radici della nostra comunità, cresciuta nei secoli attorno a San Defendente. Questa piazza non è solo un elemento urbanistico, ma una vera e propria soglia dove i cittadini da sempre si incrociano e si ritrovano. Un ringraziamento speciale va al mio team, ma anche a chi ci ha preceduto, a partire dall'ex sindaco Marcellino Rota che ha avviato il percorso, e alle famiglie Mazzoleni-Rota e Protelli-Fenaroli per la fondamentale donazione dei terreni".
Questo restyling non è che il primo tassello di un piano più vasto per la tutela del patrimonio locale che, grazie ai nuovi fondi del Ministero delle Infrastrutture, si sposterà presto sulle strutture interne, come ha confermato con entusiasmo il parroco don Andrea Pedretti: "La nuova piazza rappresenta un ponte ideale tra la nostra vita di tutti i giorni e la sacralità custodita nella chiesa. Non ci fermiamo qui: i prossimi lavori all'abside dimostrano l'attenzione per la nostra casa comune. Sono grato alle istituzioni locali, passate e presenti, per questo sforzo che protegge la nostra storia e la nostra fede".






