“Una persona che rinuncia a un amore complicato è codarda o coraggiosa?”. Il viaggio intimo e universale di Irene Facoetti diventa un libro d'arte. Sviluppatosi da una performance nata tre anni fa, il volume ibrido edito da SeiperSei raccoglie 300 risposte, tra tappe nel Mediterraneo e taccuini legati alla Valle Imagna.
È uscito la scorsa settimana, sotto la firma della casa editrice d’arte SeiperSei, il lavoro di Irene Facoetti, fotografa 30enne originaria di Corna Imagna: un volume ibrido e magnetico, a metà strada tra la narrativa e la ricerca artistica pura. Un’opera che nasce da una ferita intima per trasformarsi in uno specchio universale, capace di interrogare chiunque si trovi a sfogliarlo. Al centro di tutto vi è una domanda profonda, un dilemma che l'autrice ha condiviso con circa 300 persone nell'arco di tre anni: “Una persona che rinuncia a un amore complicato è codarda o coraggiosa?”. Un quesito che dà anche il titolo al libro e che affonda le sue radici in un vissuto personale ed estremamente sincero.
“Mi ero innamorata profondamente di questa persona (che nel libro viene chiamata Tasuke, nome di fantasia ndr) – confessa Irene Facoetti, riavvolgendo il nastro dei ricordi –. Poi, a un certo punto, ho dovuto fare una scelta: ho deciso di lasciar perdere e di lasciarla andare. Subito dopo, però, sono stata assalita dai dubbi. Ho iniziato a chiedermi se fossi stata una codarda, se avessi fatto la scelta giusta o se avessi semplicemente avuto paura. Per riordinare i miei sentimenti, per fare chiarezza dentro di me, ho deciso di utilizzare come ponte la domanda stessa, ponendola agli altri, a persone sia conosciute sia totalmente estranee”.
Quella che era nata tre anni fa come una performance artistica e catartica, un tentativo intimo di esorcizzare il dolore e "portare fuori da sé" i propri pensieri, si è trasformata col tempo in un’indagine antropologica ed emotiva di rara potenza. Irene ha chiesto a ciascun partecipante di scrivere la propria risposta su un foglietto e di riconsegnarglielo. Ciascuno con la propria calligrafia, ciascuno con il proprio bagaglio di vita. L'ultima persona a cui è stata posta la domanda è stata Tasuke: ed è proprio grazie a questo magico e definitivo tassello che il progetto ha trovato la sua quadratura, spingendo l'autrice a raccogliere quel prezioso materiale umano e a farne un libro.
“Inizialmente avevo fatto tutto questo solo per me – spiega Irene –. Volevo aiutare me, trovare una via d'uscita a quel groviglio interiore. Sì, era una performance, ma pensavo che sarebbe finita lì. Non mi aspettavo assolutamente che tutto questo sarebbe diventato un libro. Il processo per vederlo compiuto è durato ben tre anni e ora, lo ammetto, vederlo esposto sugli scaffali della Feltrinelli è un’emozione indescrivibile”.
Il volume si presenta ricco e sfaccettato. Al suo interno sono custodite le circa 300 risposte raccolte, tutte incredibilmente diverse tra loro, a testimonianza di come non esista una verità assoluta quando si parla di legami del cuore. Accanto ai biglietti, la parte narrativa si compone di 50 storie: episodi curiosi, intensi o fugaci accaduti durante gli incontri con le persone. Alcune di queste, come racconta l'autrice, si auto-candidavano spontaneamente, desiderose di lasciare la propria testimonianza solo dopo aver sentito rivolgere la domanda a qualcun altro.
Le esperienze raccolte sono, sì, uniche e personali, ma toccano corde universali, prima fra tutte la solitudine, un sentimento che accomuna l'essere umano a ogni latitudine. Il viaggio di Irene non ha conosciuto confini. Per ampliare il campione delle risposte, l'autrice ha persino intrapreso una crociera nel Mediterraneo, raccogliendo riflessioni da viaggiatori di ogni estrazione.
Ma una parte fondamentale della ricerca si è sviluppata proprio qui, nella nostra Valle Imagna. Tra le pagine emergono i suoi luoghi preferiti, le attività storiche e alcuni dei personaggi più noti e caratteristici della zona, che hanno voluto lasciare il loro personale contributo a questa grande opera corale. L'accoglienza del pubblico si sta dimostrando calorosa e vibrante, superando di gran lunga le aspettative della stessa scrittrice.
Il motivo è semplice: le domande sollevate dal libro toccano una ferita che appartiene a tutti noi. “Il libro sta riscuotendo molto più interesse rispetto alle mie più rosee aspettative – racconta con gratitudine Irene –. Dopotutto, credo che sia un tema in cui chiunque può immedesimarsi: tutti abbiamo un qualcosa in sospeso con qualcuno, un capitolo non del tutto chiuso, magari legato a una persona del nostro passato. Credo e spero che questo cammino possa avere un'utilità anche per gli altri, così come l'ha avuta per me”.
Per i lettori che decideranno di ordinare la copia del libro direttamente da Irene Facoetti, è riservata una sorpresa esclusiva e poetica. Insieme al volume riceveranno una cartolina speciale: da un lato vi è un’illustrazione inedita, dall'altro la risposta personale della scrittrice al suo stesso dilemma, da leggere rigorosamente alla fine del libro. La risposta è celata sotto una pellicola dorata da grattare, un piccolo e magico omaggio che ricorda il celebre "Golden Ticket" di Willy Wonka. Un invito a scoprire, solo alla fine del viaggio, la verità più intima dell'autrice. Un'opera corale, un'indagine d'arte e d'amore che unisce le sponde del Mediterraneo alle anime delle nostre valli, ricordandoci che, davanti alle complessità del cuore, nessuno è mai davvero solo.






