Ha preso ufficialmente il via a Bedulita venerdì sera, 10 luglio, il 46esimo raduno degli Alpini della Valle Imagna, un appuntamento storico che quest'anno si è aperto sotto il segno dell'emozione. La cornice della sala consiliare del municipio ha infatti ospitato un momento di profondo valore civico: l'inaugurazione del monumento ai caduti, recentemente restaurato e restituito alla cittadinanza in una nuova e solenne collocazione.
Contestualmente, è stata aperta al pubblico la mostra di reperti bellici storici incentrata sulle due guerre mondiali, che resterà visitabile il sabato, la domenica e nei giorni prefestivi (dalle ore 18:00) fino al prossimo 9 agosto. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza di un nutrito parterre di autorità: il capogruppo delle Penne Nere locali Gianluigi Bolis, il vicepresidente sezionale di Bergamo Massimo Gotti, il consigliere sezionale Giuseppe Rasmo, il cerimoniere Carlo Gritti, il coordinatore di zona Marco Frosio e il sindaco del paese, Roberto Facchinetti.
Subito dopo la cerimonia d'apertura è stata svelata la targa: una lastra di marmo che custodisce i nomi dei soldati del paese che non fecero più ritorno a casa, oggi posata proprio all'interno dello spazio consiliare. A fare gli onori di casa e a spiegare il senso profondo dell'operazione è stato il capogruppo alpino Gianluigi Bolis: “Benvenuti all’inizio di questo raduno di valle, che quest'anno è accompagnato dal restauro e dalla ricollocazione della lapide dedicata ai nostri caduti. In stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale abbiamo voluto dare nuova luce e una degna visione a questo monumento, dopo che per troppi anni era rimasto custodito nella soffitta della chiesa”.
Un percorso di recupero storico fortemente condiviso dal sindaco di Bedulita e presidente della Comunità Montana, Roberto Facchinetti, che ha sottolineato l'alto valore simbolico del luogo scelto: “Questa è la lapide originaria post-bellica del conflitto degli anni 15-18: a lungo accantonata, ora trova finalmente il suo posto qui, nella sala del Comune dove si esercita quotidianamente l’amministrazione e dove si esercitano tutti quei diritti di libertà che proprio loro hanno pagato a caro prezzo con il sangue. Parliamo di figli di questa comunità che hanno dato la vita per la pace”.
Uno dei momenti più toccanti della serata è stato l'appello nominale dei caduti, letto a due voci dal primo cittadino e dal vicepresidente Ana di Bergamo Massimo Gotti. Per ogni nome inciso sul marmo, la sala ha risposto all'unisono con un commosso ed energico "Presente". Lo stesso Gotti ha poi voluto rimarcare il sacrificio di quei giovani: “Questi ragazzi le guerre non le hanno certo dichiarate, ma le hanno subite. Adesso, finalmente, sono tornati nella casa del Comune”. La prima giornata del raduno si è chiusa ufficialmente con la benedizione solenne della lapide da parte del parroco, don Pietro Covelli, a cui è seguito un gradito momento conviviale.
La festa proseguirà nel fine settimana: oggi, sabato 11 luglio, a partire dalle ore 19, con una grigliata tradizionale e pizze, preparando il pubblico al grande appuntamento culturale delle ore 20:45 presso la palestra comunale, dove le pareti risuoneranno delle storiche melodie del Coro ANA "Voci del Brembo", magistralmente presentato da Francesco Brighenti in una serata all'insegna del canto popolare e dell'emozione condivisa. Domenica 12 luglio giornata densa di appuntamenti che si aprirà alle ore 9 con il consueto ritrovo e un rinfresco di benvenuto allestito presso l'area feste di via Roma, da cui la marea di penne nere e cittadini si sposterà per la solenne cerimonia dell'alzabandiera alle ore 9:45 davanti al municipio, preludio all'emozionante sfilata per le vie del paese che vedrà la deposizione della corona d'alloro al Monumento e i discorsi ufficiali delle autorità, il tutto solennizzato dalle note vibranti e fiere della Fanfara Alpina della Ramera, prima di raccogliersi alle ore 11 nella chiesa parrocchiale per la conclusione solenne della Santa Messa che includerà il momento particolarmente significativo della benedizione del nuovo gagliardetto, simbolo di continuità e rinnovato impegno per il Gruppo di Bedulita. Le tre giornate si concluderanno infine in un clima di gioiosa fraternità a partire dalle ore 12:30 con il grande pranzo comunitario allestito nuovamente presso l'area feste.






