Paladina-Sedrina, un'opera per le future generazioni: "Ma avete chiesto ai giovani che ne pensano?"

Una nuova lettera aperta da parte di un lettore riaccende il dibattito sulla Paladina-Sedrina.
11 Luglio 2026

Una nuova lettera aperta da parte di un lettore riaccende il dibattito sulla Paladina-Sedrina, dopo che 18 Comuni della Valle Brembana hanno deciso, nelle scorse ore, di aderire alla raccolta firme lanciata da un gruppo di cittadini. "Ritengo che il dibattito pubblico su quest'opera presenti alcuni aspetti preoccupanti - esordisce la missiva - Il primo riguarda il continuo richiamo alle "future generazioni". Diciotto sindaci hanno sottoscritto una lettera a sostegno dell'opera, affermando di agire nell'interesse dei giovani e del futuro della Valle. Ma mi domando: chi ha chiesto ai giovani cosa ne pensano?

Ho trent'anni e non mi sento rappresentato da questa posizione. E, come me, la gran parte dei miei coetanei con cui dialogo quotidianamente. Ho scelto di vivere in Val Brembana proprio perché la valle conserva ancora un patrimonio ambientale prezioso, fatto di aree verdi, paesaggio e qualità della vita. Se però la direzione sarà quella di consumare progressivamente questo patrimonio per realizzare nuove infrastrutture stradali, allora verrà meno proprio uno dei motivi che mi hanno spinto a vivere qui. In quel caso, altri centri urbani che stanno investendo maggiormente in verde pubblico, mobilità sostenibile e qualità ambientale potrebbero risultare addirittura più attrattivi.

Il vero tema non è scegliere tra immobilismo e sviluppo, ma decidere quale modello di sviluppo vogliamo perseguire. Continuare ad aggiungere nuove strade rischia di produrre più traffico, maggiore consumo di suolo e un progressivo impoverimento del territorio. Cercare una mediazione che sacrifica il verde senza risolvere realmente i problemi della mobilità rischia di non raggiungere nessuno degli obiettivi dichiarati.

Un secondo aspetto riguarda il dibattito pubblico. La lettera dei 18 sindaci, sostenuta da circa 1.200 firme, ha ottenuto ampio spazio sui mezzi di informazione locali. Parallelamente esiste una petizione contraria all'opera che ha raccolto oltre 9.000 firme, ma che riceve una visibilità decisamente inferiore.

Il numero di firme, da solo, non stabilisce quale sia la soluzione migliore. Tuttavia, rappresenta una parte importante della società che chiede di essere ascoltata. Per questo è legittimo chiedersi perché le diverse posizioni non ricevano un'attenzione equilibrata. Un confronto democratico dovrebbe garantire spazio a tutte le opinioni, soprattutto quando riguardano opere pubbliche destinate a modificare profondamente un territorio.

Personalmente ho inviato più volte contributi e articoli sul tema senza vederli pubblicati. Al contrario, gli amministratori trovano frequentemente spazio per sostenere la propria posizione. Questo alimenta la sensazione che il confronto pubblico sia sbilanciato e che alcune voci abbiano molte più possibilità di essere ascoltate rispetto ad altre.

Infine, ritengo che la Paladina-Sedrina non rappresenti la soluzione ai problemi della mobilità della Valle Brembana. Esistono alternative che meriterebbero almeno la stessa attenzione: potenziare e mettere in sicurezza la viabilità esistente, intervenire sulle criticità idrogeologiche che già oggi interrompono la circolazione, migliorare il trasporto pubblico locale con un numero maggiore di corse e servizi più efficienti (si vedano modelli europei come il Lussemburgo, dove i mezzi di trasporto sono numerosi e gratuiti per tutti), incentivare forme di mobilità sostenibile e destinare maggiori risorse alla manutenzione delle infrastrutture già presenti.

Prima di investire ingenti risorse in una nuova arteria stradale sarebbe opportuno dimostrare, con dati trasparenti e analisi indipendenti, che questa rappresenti davvero la soluzione più efficace e conveniente. Qualora l'opera venisse realizzata senza produrre i benefici promessi, gli amministratori che oggi la sostengono dovranno assumersene pienamente la responsabilità politica e amministrativa. Le decisioni pubbliche che incidono per decenni sul territorio e sulle finanze collettive devono essere accompagnate dalla disponibilità a rendere conto dei risultati ottenuti o meno".

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Commenti:
  1. lettera condivisibile, opportuno e corretto mettere a confronto proposte e rimedi alternativi senza a priori dire che non ne esistono di validi e non tralasciare di definire quale tipo di futuro si vorrebbe garantire alla valle.

  2. lettera condivisibile, opportuno e corretto mettere a confronto proposte e rimedi alternativi senza a priori dire che non ne esistono di validi, e non tralasciare di definire quale tipo di futuro si vorrebbe garantire alla valle.

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