C’è un momento preciso, nella vita di ognuno di noi, in cui abbiamo smesso di cantare e ballare liberamente. Da bambini ci bastava un terrazzo, il vento sul viso o una corsa nei boschi per inventare melodie senza senso, senza il peso del giudizio o la paura di sbalordire qualcuno. Poi siamo cresciuti, e quella spontaneità è stata spesso coperta dal rumore della quotidianità, dall'ansia di dover essere sempre "all'altezza" o dal timore di non avere una voce abbastanza bella.
Il Festival Humana Natura vuole fare un regalo straordinario alla nostra comunità: un invito a fare spazio, a togliere il superfluo e a ritrovare quella gioia primordiale. Si farà attraverso il Laboratorio di Ricerca Vocale guidato da due artiste e ricercatrici d'eccezione, profondamente legate al nostro territorio, ma con lo sguardo aperto al mondo: Michela Benaglia e Beatrice Arrigoni.
Due guide d'eccezione per un cammino semplice. Non lasciatevi spaventare dai loro curriculum: questo laboratorio non è una scuola di canto per professionisti, né un esame. È un cerchio aperto a tutti, pensato per la "gente semplice" che ha solo voglia di mettersi in gioco, respirare e stare insieme.
Beatrice Arrigoni è una cantante jazz e compositrice straordinaria (il suo album Terrestre è stato inserito tra i migliori dieci dischi italiani nel Top Jazz). Beatrice lavora da anni come musicoterapeuta nell'ambito della disabilità: conosce il potere della voce come strumento per abbattere i muri e sa bene come il canto possa essere, prima di tutto, una terapia dolce per l'anima.
Michela Benaglia, scultrice diplomata all'Accademia di Brera, ha dedicato la sua ricerca proprio alla voce come strumento di conoscenza di sé. Nelle sue sperimentazioni (che l'hanno portata a esplorare il canto persino nei boschi e sott'acqua), Michela aiuta le persone a riaccordarsi con la propria parte più profonda, buttando giù le barriere della timidezza.
Attraverso esercizi sul respiro, giochi di movimento e l'uso del corpo, impareremo che ogni voce è unica e preziosa, proprio così com'è. Non serve "saper cantare": serve solo la curiosità di ascoltarsi e di fare un piccolo viaggio insieme agli altri. Se volete maggiori informazioni scrivete a humananaturafestival@gmail.com; c’è tempo fino al 25 luglio per iscriversi, ma i posti sono limitati, solo 12,! Anche il costo è veramente d'eccezione per un'esperienza così: 40 euro per le due giornate di sabato e domenica 1 e 2 agosto dalle 10 alle 16. (+ 10 euro tessera KIM).
Venerdì 24 luglio l’inaugurazione speciale
Se il laboratorio vocale ci invita a ritrovare la nostra armonia interiore, il festival ha bisogno prima di tutto di un momento collettivo in cui questa energia possa esplodere in una festa. Segnatevi quindi questa data sul calendario, perché l'inaugurazione ufficiale di Humana Natura Festival si fonde sempre di più con la vita comunitaria. Venerdì 24 luglio, l'appuntamento sarà all’Oratorio di Berbenno, per una serata speciale: alle ore 18.30 aperipizza Con i ragazzi e le ragazze del CRE e le loro famiglie!
Alle ore 19.30 i riflettori si accenderanno su uno spettacolo internazionale: direttamente dalla Francia arrivano Catherine Richon e Benjamin Balthazar Lebigre con "La Beauté de l'Humanité". Uno show straordinario e poetico che unisce sapientemente teatro, danza e discipline acrobatiche del circo, pensato per far sognare e riflettere gli spettatori di tutte le età.
Un festival di tutti: la campagna Eppela e i libri che lasciano il segno
Humana Natura è un presidio culturale e umano che crede nell'accessibilità e nella condivisione delle esperienze. Ma per far sì che un'idea così continui a vivere e a far germogliare le nostre valli, serve l'aiuto di tutti. È attiva sulla piattaforma Eppela la campagna di raccolta fondi del festival (a questo link). Sostenerla non significa semplicemente fare una donazione, ma diventare veri e propri co-progettisti di questa avventura. Per ringraziare la comunità del supporto, tra le ricompense della campagna sono presenti anche i libri di MariCeleste e Massimiliano, direttori del Festival.
Romanzo memoir, quello di Massimiliano, “Otto Vibrazioni”, illustrato dall’artista locale Olgaanna Martignago; raccolta di poesie ita/eng quello di MariCeleste, “Un salvadanaio sciropposo di pesche” illustrato dal FeroManchester Studio di Paolo Feroleto. Fare un salto su Eppela o regalarsi uno dei libri significa dire: "Io ci sono, e voglio che questo spazio di incontro continui a esistere anche domani". Prendetevi una pausa dal frastuono del mondo, sostenete il festival e venite a Berbenno il 24 luglio per raccontarvi il programma completo, che trovate qui! Vi aspettiamo a braccia aperte!






