Nuovo comunicato stampa dal Comune di San Pellegrino Terme a difesa della Paladina-Sedrina, nello specifico la missiva - a nome del vicesindaco Vittorio Milesi - è volta a sostenere il consigliere regionale Jonathan Lobati che, nei giorni scorsi, ha sollevato dubbi sulla sostenibilità economica delle modifiche per la mitigazione al progetto dell'ultimo lotto della Tangenziale Sud.
"In questi giorni - si legge nella nota di Milesi - assistiamo all'ennesima puntata di una narrazione ideologica e lontana dalla realtà che tenta di bloccare una delle infrastrutture viabilistiche più strategiche e attese del nostro territorio: il completamento della tangenziale sud di Bergamo, tratto Paladina-Sedrina. Di fronte alle critiche pretestuose rivolte al Consigliere Regionale Jonathan Lobati, riteniamo doverosa una presa di posizione a tutela del buonsenso, del realismo amministrativo e, soprattutto, della sopravvivenza economica e sociale della nostra realtà montana.
Chi accusa di "superficialità" o "leggerezza" il consigliere Lobati per aver sollevato dubbi sulla sostenibilità economica delle modifiche apportate al progetto, ignora - o finge di ignorare - la complessa storia di quest'opera. In questi anni, per accogliere le legittime sensibilità ambientali e le richieste degli Enti di tutela, il progetto è stato profondamente modificato, prevedendo la gran parte del tracciato in galleria e imponenti opere di mitigazione. Interventi necessari, ma che hanno fatto lievitare i costi complessivi in modo vertiginoso, rendendo il reperimento delle risorse finanziarie ancora più difficile.
"Il paradosso intollerabile è che oggi - prosegue il vicesindaco -, di fronte a un'opera ampiamente rivista e integrata per salvaguardare il paesaggio, i fronti del "NO" continuano a opporsi con la stessa identica intransigenza. Chiedersi pubblicamente se sia sensato gravare l'opera di circa 100 milioni di euro per misure di mitigazione non è pertanto mancanza di rispetto per l'ambiente, ma è senso di responsabilità per il denaro pubblico e per un’infrastruttura che deve finalmente essere realizzata.
C'è un ambientalismo da salotto, prettamente metropolitano, che vorrebbe trasformare le nostre valli in riserve indiane, ignorando le dinamiche reali della vita in montagna. Negare collegamenti stradali rapidi, moderni e sicuri significa condannare la Valle Brembana all’isolamento e al dramma dello spopolamento. Se mancano le infrastrutture, i giovani se ne vanno, le imprese chiudono e il territorio si svuota.
La montagna non si tutela abbandonandola a se stessa. Quando crolla il presidio umano, vengono meno anche la cura dei boschi, la pulizia dei versanti e la manutenzione dei corsi d’acqua. Questo abbandono provoca danni idrogeologici e ambientali reali, devastanti e neppure lontanamente paragonabili all'impatto di una strada moderna e fluida."
Il traffico congestionato è un problema ambientale e sanitario.
"La vera tutela della salute dei cittadini non si fa bloccando le opere, ma togliendo le auto dai centri abitati. Le colonne interminabili di mezzi leggeri e pesanti che ogni giorno restano intrappolati in coda nei Comuni del fondovalle inquinano infinitamente di più rispetto a un flusso di traffico scorrevole, canalizzato in infrastrutture moderne. Sostenere il trasporto pubblico e infrastrutture come la tramvia è corretto, ma pensare che il ferro possa sostituire interamente la viabilità stradale per il trasporto delle merci e i servizi d'emergenza della Valle è pura utopia.
Amministrare significa scegliere e avere il coraggio di sbloccare ciò che è fermo da oltre trent'anni. Sostenere, quindi, posizioni pragmatiche e di buonsenso significa difendere il diritto dei cittadini della Valle Brembana a vivere e lavorare dignitosamente a casa loro, garantendo sicurezza, sviluppo e una tutela ambientale che sia reale e non puramente ideologica.
I veti e l'ostruzionismo fini a se stessi hanno già fatto perdere troppo tempo al nostro territorio e questo è il momento per procedere con determinazione verso il completamento della tangenziale sud.
La Valle Brembana chiede risposte vere e l’auspicio è che i Consiglieri Regionali del territorio, Jonathan Lobati, Alberto Mazzoleni e Pietro Macconi, facciano davvero squadra per sbloccare definitivamente l'opera e legare la loro azione e i loro nomi alla concreta realizzazione della Paladina-Sedrina. Dimostriamo che la nostra Provincia sa ancora progettare il proprio futuro, difendendo chi la montagna la vive e la custodisce ogni giorno".
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benone, se la San Pellegrino sostiene Lobati, una tangenziale sia a terra che in galleria ed un ponte sul Brembo da Paladina all' ingresso di Zogno, alla confluenza con la galleria Di Zogno, così tutti i Koinè arrivano direttamente al loro parcheggio. sarebbe fenomenale. vera ingegneria.nel rispetto di tutti e tutto
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Si continua ad attribuire a degli "ambientalisti da salotto" la contrarietà al terzo lotto della tangenziale sud, per comodità politica. l contrario stanno cercando di spiegare che il progetto è sbagliato dal punto di vista viabilistico, oltre che da quello ambientale, ma in Valle continuano a cercare di distogliere l'attenzione dal vero problema, incolpando gli ambientalisti. Abbiano quindi il buon gusto di smettere di arrampicarsi sugli specchi per difendere un progetto sbagliato. Che spingano verso soluzioni più efficaci, rapide ed economiche. Ci sono, ma le amministrazioni devono prenderle in considerazione: prolungamento della Teb 2 e riqualificazione dell' attuale SS 470. Nessuno vuole fermare il progresso, ma vanno fatte scelte corrette e non sperpero di soldi pubblici !
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Potete evitare di evocare continuamente alle "riserve indiane" se non sapete di cosa state parlando?






