Tutto in una sfida. Ma la sensazione è che sia solo un'altra tappa perché i sogni vanno oltre. E soprattutto mirano ad altro. Prima dell'ultimo turno e dello scontro diretto, la serie A di tamburello maschile ha chiaramente emerso il suo verdetto: lo scettro è per due.
Almeno, in regular season. Poi Coppa Italia e soprattutto play-off (si qualificano le prime quattro della graduatoria con incrocio prima-terza e seconda quarta in semifinale) sono sempre e comunque soggetti al fattore-sorpresa.
Da una parte il Dossena, "programmato per vincere" nonostante sia solo alla sua seconda partecipazione di fila alla A (anno di fondazione 1964), una sola battuta d'arresto in 17 giornate (1-2 casalingo alla 13ma con il Ceresara); dall'altra i freschi campioni d'Europa e vice campioni d'Italia del Solferino: due sconfitte di cui una proprio nella sfida d'andata, a -2 dai brembani (46 punti contro 48) e a +8 sulla terza, il Ceresara. A riprova di un "testa a testa" quasi esclusivo che sabato 18 alle 21.30 vivrà il secondo "faccia a faccia".
Ai brembani basta un set per vincere la stagione regolare: in questo sport, che nella versione Open, si snoda su tre set i primi due si chiudono al 6 mentre l'eventuale tie-break di spareggio termina al punto numero 8 mentre in caso di 7-7 si procede ad oltranza fino al divario di due lunghezze. Ma non sarà affatto facile.
I mantovani, una delle compagini più forti e quotate in circolazione, sono galvanizzati dal trionfo europeo e dalla facile vittoria di martedì nel recupero contro il Castellaro tricolore (6-0 6-1), ostacolo insormontabile nei play-off e superato invece nell'ultima finale continentale. Un tabù dunque sfatato due volte per una compagine che, oltretutto, ha già comunicato ufficialmente la rinuncia alla stagione 2027 e che quindi cercherà di arricchire il più possibile la sua bacheca.
Il Dossena, dal canto suo, si appresta a difendere l'attico della categoria ma, come detto, vuole mettere nel mirino ben altro. Perché un percorso con certi prodromi ed un cammino quasi immacolato va "concretizzato" scrivendo una o più pagine di storia. Non solo per uno sport, ma per un'intera comunità. Perché in alta valle Brembana c'è un paese attorno ad una disciplina. Che vuole sognare il più a lungo possibile.





