Situazione idrica difficile per il perdurare della siccità in Lombardia. Grazie al coordinamento del tavolo, alla collaborazione di tutti i partecipanti, al monitoraggio continuo e a una gestione parsimoniosa della risorsa idrica, a oggi è stato erogato il 30% di acqua in più rispetto allo stesso periodo dell’anno della siccità 2022, con un deficit idrico del 50%.
Salvato il primo raccolto, permangono forti criticità soprattutto per la coltura del riso. Da questi dati è partito ieri, mercoledì 29 luglio, il confronto al tavolo convocato in Regione Lombardia dagli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e con i rappresentanti dei Consorzi di bonifica, dei gestori dei grandi laghi, del mondo agricolo, dei gestori dei bacini idroelettrici, di Arpa e dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po. "Ci stiamo coordinando e cercando di gestire al meglio la poca risorsa idrica che abbiamo - ha detto Sertori - cercando di evitare semplificazioni e posizioni impraticabili nella ricerca di soluzioni, che non risolvono il problema".
Tra il 1° maggio e il 28 luglio 2026 - fanno sapere da ANBI Lombardia - i laghi hanno supportato l’agricoltura erogando 3 miliardi di metri cubi, il 30% in più rispetto al 2022. Dal bollettino di Arpa Lombardia si legge che restano poco più di 880 milioni di metri cubi di acqua disponibili per l'agricoltura e i bacini maggiormente in crisi sono quelli dei fiumi Serio e Brembo. Nei laghi artificiali in Val Brembana restano meno di 5 milioni di metri cubi di acqua.
Regione Lombardia e i gestori degli impianti idroelettrici - prosegue in una nota ANBI - hanno raggiunto un nuovo accordo che assicura, fino al 7 agosto, il rilascio di circa 2,5 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per il bacino dell’Adda e 1 milione di metri cubi al giorno per il bacino dell’Oglio.
Parallelamente, sono in atto i rilasci a sostegno delle portate erogate dal lago d’Idro (fiume Chiese) concordati con la Pubblica Amministrazione di Trento e, stante la consistenza dei rilasci, il lago dovrebbe essere nelle condizioni di sostenere l’erogazione attuale fino al 3 agosto. Vista l’assenza di apporti meteorici significativi, la disponibilità idrica si sta gradualmente esaurendo in tutti i bacini, con la sola eccezione del fiume Mincio.
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imprese ecologiche , affrettatevi a pulire i torrenti e fiumi da rami alberi ,e sterpaglie , questa settimana siete ancora in tempo, intanto che si può attraversare. xchè poi arriva l' acqua d agosto e non se può più.
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fiumi secchi, benissimo, è il momento migliore x la manutenzione rogge ed alvei, .sota Alura, x evitare danni con l' arrivo del bombo.d*Acqua.




