Ruben Asiatico di Sant'Omobono conquista il suo primo 4mila: in vetta anche la Polisportiva Mazzoleni

Dai 1.875 metri della croce del Resegone ai 4.164 metri del Breithorn Occidentale, sulla catena montuosa del Monte Rosa, tra Italia e Svizzera.
1 Agosto 2026

Dai 1.875 metri della croce del Resegone ai 4.164 metri del Breithorn Occidentale, sulla catena montuosa del Monte Rosa, tra Italia e Svizzera, sfidando un vento gelido che taglia il viso e la costante insidia dei ghiacciai moderni: è l’incredibile impresa di Ruben Asiatico, 21enne di Mazzoleni, frazione di Sant’Omobono Terme, che ha deciso di spingere i propri limiti ben oltre i confini della Valle Imagna per conquistare il suo primo quattromila.

Un’avventura nata quasi per gioco o per folgorazione letteraria, ma condotta con la massima maturità, come racconta lo stesso Ruben: "Amo lo sport e tutto ciò che gli ruota attorno: per me è uno stile di vita, una continua ricerca dei miei limiti e della voglia di superarli. L’interesse per l’alpinismo è nato quasi per caso: dopo aver scoperto Hervé Barmasse (alpinista italiano ndr) e aver letto uno dei suoi libri, mi sono avvicinato a questo mondo e ho deciso di mettermi alla prova.

Pur non avendo precedenti esperienze alpinistiche - prosegue Mazzoleni - ho affrontato il Breithorn con una guida alpina; fino a quel momento la vetta più alta che avevo raggiunto era il Resegone, quindi passare da circa 1.800 metri ai 4.164 metri è stato un salto importante".

Un salto in alto compiuto lunedì 27 luglio, affrontando un ambiente d'alta quota sempre più delicato e mutevole a causa del cambiamento climatico, dove le alte temperature estive fondono il ghiaccio, spalancano crepacci e trasformano anche i passaggi classici in sfide da non sottovalutare.

Eppure, una volta arrivato lassù, con le raffiche di vento a sferzare la cresta e la sagoma inconfondibile del Cervino a fare da sfondo, il primo pensiero del giovane valdimagnino è stato per la sua comunità e per le sue radici, srotolando con orgoglio sulla vetta lo striscione della squadra di casa: "Ho voluto portare con me lo striscione della Polisportiva Mazzoleni perché rappresenta una realtà a cui sono profondamente legato: ci sono cresciuto e ha fatto parte della mia infanzia. Portarne il nome fino a 4.164 metri è stato il mio modo di renderle omaggio e rappresentare, anche solo simbolicamente, un pezzo della nostra Valle Imagna".

Un gesto semplice ma carico di significato, che trasforma una soddisfazione personale in un messaggio di ispirazione rivolto a tutti i suoi coetanei, con l'invito a sognare in grande senza mai dimenticare la prudenza: "Spero che quest’esperienza possa far capire ai ragazzi della mia età che vale sempre la pena inseguire i propri obiettivi e mettersi alla prova, un passo alla volta, con impegno, preparazione e rispetto per la montagna".

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Ruben Asiatico

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